A Napoli la rete "medici salvabambini"

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E' tornato a Napoli il progetto “Stop agli abusi sui bambini” per continuare a promuovere una forte azione preventiva contro gli abusi sui minori. Lanciato dalla farmaceutica Menarini, ha lo scopo di creare in tutte le regioni italiane una rete antiabusi sui bambini, che vedrà impegnati pediatri “trainer” e ”a cascata” arriverà a coinvolgere 15.000 medici “sentinella” tra pediatri e medici di base.

Attraverso il sostegno di questi eventi formativi e di sensibilizzazione diretti ai medici, il progetto è svolto in collaborazione con la Società Italiana di Pediatria (SIP) e la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) che hanno individuato i pediatri “trainer”.

Nel corso del 2017 molti altri medici parteciperanno ai corsi che si terranno in altre 13 città italiane. L’iniziativa contribuirà a far emergere il sommerso, a dare un segnale di aiuto concreto alle piccole vittime senza voce in quanto ogni anno solo pochi casi vengono alla luce per paura, ignoranza, noncuranza, inadeguatezza. I medici che seguiranno i corsi diventeranno un punto di riferimento sul territorio, saranno in grado di fornire ai colleghi consigli e aiuti per la gestione di casi sospetti di abusi e maltrattamenti. 

Sono molti i casi sconosciuti di violenza e abusi ogni anno in Italia, i minori sono a rischio di subire incuria, maltrattamenti, violenze psicologiche e fisiche, ogni anno le statistiche individuano circa 70-80 mila bambini e adolescenti quali vittime di tali esperienze dolorose.  Nel 70% dei casi violenze e abusi fisici, psicologici e sessuali sono consumati tra le mura di casa, due volte su tre per mano di un genitore. 
Realizzata in collaborazione con la Società Italiana di Pediatria (SIP) e la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), la rete antiabusi è sostenuta dalla multinazionale farmaceutica fiorentina con un investimento di 1 milione di euro.

Dati regionali di incidenza di abusi e maltrattamenti in Campania non sono disponibili, ma la prevalenza del fenomeno è in linea con il resto del Paese, il dato di letteratura scientifica è di un’incidenza di tutte le forme di abusi e maltrattamenti sui minori di circa 9-10 casi su 1000, dei quali il 10% è da riferirsi all'abuso sessuale – commenta Renato Vitiello, vicepresidente SIP Campania – Abusi e maltrattamenti creano gravi conseguenze sulla salute del bambino nel breve e lungo termine: un bambino maltrattato e/o abusato, infatti, non solo è più a rischio di disturbi fisici, psicologici e del comportamento, ma anche di danni organici nella vita adulta. Per questo FIMP e SIP con orgoglio professionale partecipano a questo progetto, capace di coinvolgere tutte le componenti della Pediatria con spirito di collaborazione reciproca ed efficace”. 

Siamo sorpresi ed orgogliosi come FIMP dell’entusiasmo che riscontriamo nei pediatri man mano che il progetto va avanti nelle varie tappe per la costruzione della rete" - ha commentato Luigi Nigri, responsabile del progetto per la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP).  “La partecipazione crescente dei colleghi è una conferma di quanto fosse sentito il problema e di quale carenza formativa ed organizzativa ci fosse sulle problematiche di abuso, violenza e maltrattamento nel nostro paese. Finalmente si comincia ad alleviare il senso di solitudine del pediatra di fronte ad eventi così dolorosi per i nostri piccoli pazienti. Siamo molto soddisfatti di contribuire in maniera determinante alla realizzazione di una coscienza sociale non più passiva ma finalmente operativa e di forte contrasto al problema”.
 “I pediatri campani saranno ancora di più a salvaguardia dei bambini. La nostra missione di creare una fitta rete di medici formati per prevenire abusi e maltrattamenti sui minori giunge in Campania infatti per la seconda volta. Menarini ha elaborato tale progetto, unico al mondo per la sua portata, con l’intento di contribuire ad abbattere drasticamente il numero di storie negative e dolorose che nessuno vorrebbe mai leggere sui giornali" intervengono Lucia e Alberto Giovanni Aleotti, Presidente e Vicepresidente del Gruppo Menarini .
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A Napoli la rete "medici salvabambini"