A scuola di solidarietà e inclusione

Stampa/PDF

Una giornata per vivere la realtà di chi non vede, per esplorare la realtà con altri sensi, come il tatto e l’udito. Ma anche per sperimentare valori come la solidarietà e l’inclusione nei confronti degli altri.

E’  l’esperienza che hanno vissuto i ragazzi di 2 scuole primarie di Napoli e 1 scuola di Salerno, che hanno partecipato ai laboratori didattici del progetto “Apriamo gli occhi” di CBM, condotti dallo scultore non vedente Felice Tagliaferri (artista, autore del celebre “Cristo rivelato”, che  dirige la scuola di arti plastiche «Chiesa dell’Arte a Bologna).

Hanno partecipato due classi terze della scuola “Madre Claudia Russo” del quartiere Barra di Napoli(l’11 e il 12 aprile) e una classe del 1° Circolo didattico di Scafati (Salerno, il 12 aprile).

Un’esperienza di forte impatto per i ragazzi, che hanno avuto l’occasione di mettere in pratica la loro naturale disposizione a stupirsi di fronte a nuove esperienze,  a fare propri valori positivi di solidarietà e inclusione che impronteranno anche la loro vita di adulti.

Sotto la guida di Felice i ragazzi hanno vissuto un’esperienza unica: lavorando la creta hanno potuto fare pratica dell’arte, sperimentato le potenzialità del tatto, la forza di lavorare insieme, di aprirsi alle differenze, abbandonandosi al sentire delle mani, delle orecchie e del cuore.

Il Progetto didattico “Apriamo gli occhi”- L’iniziativa fa parte del progetto didattico dedicato alle Scuole Primarie “Apriamo gli occhi!” di CBM Italia, la più grande Organizzazione Non Governativa impegnata nella prevenzione e cura della cecità e della disabilità nei Paesi del Sud del mondo.

CBM è impegnata da sempre nella costruzione di una società in cui le persone con disabilità, soprattutto bambini, possano vivere in pienezza. Da qui l'esigenza di applicare un metodo inclusivo all’interno del sistema scolastico: garantire a tutti gli alunni con e senza disabilità lo sviluppo delle proprie potenzialità, tenendo conto della pluralità dei soggetti con particolare attenzione a quelli più esposti a fattori di esclusione (povertà, genere, condizione geografica, politica o di altra natura).

“CBM Italia crede profondamente nella naturale abilità dei bambini di sperimentare con giochi ed esercizi l’importanza di grandi valori come l’inclusione e la solidarietà, mettendoli in pratica nella vita di tutti i giorni”- ha detto Massimo Maggio, Direttore di CBM Italia Onlus.

Stampa/PDF
A scuola di solidarietà e inclusione