Adama Sanneh si racconta a “WunderKit”

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A BASE Milano ultimo appuntamento con “WunderKit”, il programma di incontri pensato per mettere in dialogo le diverse comunità creative. Nel salottino vintage di casaBASE - l’ostello di design / residenza d’artista al primo piano di BASE – due martedì al mese all’ora dell’aperitivo, alcuni dei principali professionisti e talenti emergenti delle industrie culturali e creative mostrano al pubblico il proprio personale kit di meraviglie: cinque oggetti ad alto tasso simbolico per raccontare una particolare tematica, il loro settore professionale, le loro fonti di ispirazione e i loro strumenti di lavoro.

Martedì 25 giugno, dalle ore 19.30 alle ore 21.00, l'appuntamento è con il kit - tra sconfini culturali, legami territorali e non-appartenenze - di Adama Sanneh.

Sanneh si definisce attraverso una lista di cosmopolitismi e potenziali ossimori: africano, europeo, italiano, gambiano, senegalese, operaio, borghese, musulmano cattolico, bianco e nero. Laureato in Mediazione Linguistica e Culturale, ha lavorato per diversi anni in progetti di sviluppo rurale ed emergenze umanitaria. È consulente per diverse organizzazioni pubbliche, non-profit e network tra cui Nazioni Unite e the Global Shapers Milan e Co-fondatore e CEO di Moleskine Foundation. È stato anche il co-ideatore della galleria d’arte C Gallery, dove trovano spazio artisti emergenti e affermati dell’arte contemporanea africana.

Wunderkit, l'innovativo format presentato il 9 maggio all'Istituto Italiano di Cultura di Londra, rientra nelle numerose iniziative promosse da BASE e dedicate all’innovazione culturale e alla cross-disciplinarietà con lo scopo di alimentare le menti e sollecitare le idee in un processo di formazione continua, in linea con la sua vocazione di “Learning Machine”.

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