Adolescenti e cibo: un rapporto controverso

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Promossi in teoria ma bocciati nella pratica, gli adolescenti sono ben informati in fatto di cibo ma a tavola non gradiscono le mezze misure e prevale l’eccesso. A riferire questi risultati è la ricerca “ Adolescenza, alimenti per crescere” in collaborazione con la Coop da Sima e l’associazione Laboratorio adolescenza. Ben il 70-80% dei giovanissimi è a conoscenza dei nutrienti presenti in un dato alimento e ha sentito almeno una volta parlare di Ogm, ma a tavola prevalgono ancora le cattive abitudini.

Il 35% salta la colazione, il 25% dichiara di mangiare gli stessi cibi mentre il 29,9% mangia “solo le cose che gli piacciono”. Non c’è alcun cambiamento rispetto a cinque anni fa dichiara Maurizio Tucci, presidente di “ Laboratorio Adolescenza”, su un campione di 2.153 ragazzi si è visto che essi prediligono pane, pasta, carne e frutta. Resta basso il consumo di pesce (7,3), il 30% dichiara addirittura di non mangiarlo mai o raramente. La verdura è mangiata da il 40% del campione preso in esame, la frutta dal 54,4%. Al primo posto resta in assoluto il cibo preferito (69,9%).

Un aspetto positivo secondo Maurizio Tucci è che tra gli adolescenti è nato un nuovo interesse verso la degustazione di piatti etnici. Dai dati emerge che la cucina cinese è quella più sperimentata (37%), seguita da quella mediorientale (29,1%), giapponese ( 22,7%), indiana (16,6%). A tavola le cose cambiano e sicuramente non in positivo. Sono ancora molti gli adolescenti che mangiano male, pizza e pasta in pole position.

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Adolescenti e cibo: un rapporto controverso