Al via il Living Planet Symposium

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Un’agenda ricca di impegni quella del Living Planet Symposium, l’evento ospitato dall’ESA a Praga, che riunisce la comunità scientifica per la presentazione degli studi sull’ambiente terrestre e suicambiamenti climatici in corso.

Ad aprire i lavori il direttore generale ESA Jan Woerner che ha fatto il punto sui più recenti argomenti riguardanti lo spazio e lepolitiche continentali. Woerner ha espresso la sua opinione sulla possibile uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea a un mese e mezzo dal referendum:  “Spero che il popolo britannico decida di restare nell’Unione Europea, sono un forte sostenitore dell’Europa e non potrei dire altrimenti”.

Il numero uno dell’ESA ha anche espresso la volontà di non aumentare i costi della seconda parte di  ExoMars ,recentemente posticipata di due anni, affermando che non sarebbe giusto privare altri progetti in corso dei fondi per dirottarli sulla missione esplorativa di Marte. A conclusione, Woerner ha ribadito l'assenza di rischi per il futuro di Vega affermando creare una società per la vendita del lanciatore non sarebbe una buona idea e che la soluzione migliore sarebbe l'offerta di un accordo equo ad Avio da parte di Arianespace.

Con più di 3300 partecipanti attesi, il doppio dell’edizione passata, il Symposium è una delle più grandi conferenze sull’OT al mondo. I suoi obiettivi includono l’implementazione dell’Earth Observation strategy e il ruolo che quest’ultima ha nel mondo odierno: verrà data  particolare rilevanza ad alcune aree scientifiche quali l’oceanografia, l’analisi di criosfera e atmosfera, clima e meteorologia, analisi del suolo terrestre e geodesia, Open Science 2.0.

Una sezione articolata in lezioni speciali sarà poi dedicata ai programmi presenti e futuri dell’Agenzia Spaziale Europea comprese la Climate Change Initiative e altri progetti di cooperazione interazionale come Il Programma Europeo di osservazione della terra Copernicus.

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