Alterazione del gene Ros1: buoni risultati dalle ultime sperimentazioni

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La rivista della American Association for Cancer Research ha appena reso noti i risultati dello studio MetRos supportato da Fondazione Fort, coordinato dalla dott.ssa Lorenza Landi e dal dott. Federico Cappuzzo e condotto da oltre 20 centri specialistici italiani, finalizzato a sperimentare gli effetti del Crizotinib su pazienti con tumore al polmone non a piccole cellule che mostrano alterazioni del gene Met o del gene Ros1.

Lo studio Metros è stato condotto da dicembre 2014 a marzo 2017. In questo periodo sono stati selezionati oltre 500 pazienti e coloro che sono risultati positivi per alterazione di MET o di ROS1 sono stati trattati con Crizotinib.

Nei pazienti con alterazione di ROS1 il trattamento con crizotinib ha confermato un’elevata efficacia. Circa il 70% dei pazienti ha avuto una significativa riduzione del tumore, con un positivo impatto sulla durata di vita. Nei pazienti con alterazione di MET, il trattamento con crizotinib ha determinato una riduzione del tumore in circa il 30% dei pazienti, dato meno entusiasmante rispetto a quanto ottenuto nei ROS1 ma pur sempre di un certo rilievo considerata l’aggressività dei tumori MET dipendenti.

Stiamo già conducendo analisi di biologia molecolare su pazienti MET – dichiarano gli oncologi Federico Cappuzzo e Lorenza Landied è in corso un nuovo studio per testare un altro farmaco da cui ci attendiamo risposte migliori su questa popolazione. I risultati ottenuti da MetRos sono assolutamente in linea con studi analoghi condotti anche in altre nazioni. Lo studio ha consentito a tanti pazienti del Sistema Sanitario Nazionale italiano di ricevere un farmaco sino a poco tempo fa non disponibile”.

L’articolo completo è consultabile a questo link: https://clincancerres.aacrjournals.org/content/early/2019/08/20/1078-0432.CCR-19-0994

Federico Cappuzzo è Direttore dell’Unità Operativa di Oncologia di Ravenna e del Dipartimento di Oncologia ed Ematologia dell’AUSL Romagna, responsabile del programma interaziendale “Comprehensive Cancer Network” fra Ausl Romagna e Irst di Meldola per lo sviluppo della rete oncologica romagnola. Autore di oltre 200 pubblicazioni, è stato relatore a oltre 500 eventi congressuali nazionali ed internazionali.

Lorenza Landi è Medico Oncologo del Dipartimento di Oncologia ed Ematologia dell’AUSL Romagna, titolare dell’incarico di alta specializzazione nelle neoplasie toraciche e principal investigator unico aziendale sui tumori polmonari.

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