Alzheimer: un convegno sui servizi e le opportunità

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Si terrà il 18 settembre a Saronno, in provincia di Varese, il convegno organizzato dal centro polifunzionale Villaggio Amico. Un incontro per parlare con esperti e medici di famiglia dei servizi innovativi che l'Asl e la Regione Lombardia hanno messo a disposizione dei pazienti con demenza di Alzheimer.

La gestione delle patologie croniche, come l'Alzheimer, richiede l'attivazione di numerosi specialisti, l'interazione tra diversi luoghi di cura e la flessibilità per modulare i differenti interventi necessari a seconda della fase di malattia che il paziente e la sua famiglia si trovano a vivere. Da qui nasce la decisione da parte della Rsa lombarda Villaggio Amico di organizzare quest'anno il convegno, un importante appuntamento periodico tra esperti in materia, sul tema della rete dei servizi che Asl e Regione Lombardia hanno strutturato per consentire a famiglie e pazienti di usufruire di un livello ottimale di assistenza e dei fondamentali percorsi diagnostici. La necessità è sempre più forte se si considera che, secondo i dati dell'Organizzazione mondiale della sanità, il numero di persone affette da demenza è destinato a raddoppiare ogni vent'anni, passando dai 36 milioni del 2010 ai 115 milioni nel 2050.

Ad oggi, quanto meno in Lombardia, la rete dei servizi territoriali offre numerose opportunità per le famiglie. L'obiettivo del convegno è comprendere quanto queste misure siano conosciute dall'opinione pubblica, dai medici di famiglia e da tutte le figure coinvolte nelle strutture di competenza, dagli assistenti sociali agli specialisti, fino ai diretti interessati. Uno degli strumenti più innovativi è la Rsa aperta (Dgr 2942/14) per il supporto economico, gestionale e psicologico che offre alle famiglie. Si tratta di un provvedimento che prescrive interventi flessibili erogabili dalle Rsa e dagli enti di assistenza domiciliare, come Villaggio Amico, a sostegno di una progettazione articolata tra domicilio e struttura per la durata massima di un anno, in base al progetto individuale definito per il paziente dalla Asl.

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