Teatro Sannazaro - Il teatro di Napoli

Andrà tutto bene! Ce la faremo davvero?

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Andrà tutto bene. 

Care amiche ed amici, partecipo con voi a questo momento così pieno di tante sensazioni ed emozioni ed il mio tratto in questo istante non riesce ad  essere brillante. I miei colori si confondono e mi sento scombussolata proprio come tutti voi anche se, in qualità di matita, non posso essere contaminata dai virus, conosco la compassione che porta respiro dove non c’è. Vengo dal mondo dei Nessi, e per noi è normale, quando tratteggiamo i punti in comune, sentire per EMPATIA quello che stanno vivendo gli altri ed è lì, proprio lì che tracciamo speranza.

Nel nostro mondo la  comunicazione si muove su 5 dimensioni ed in ognuna di esse, noi raccogliamo tante informazioni che divengono il patrimonio su cui poi, tracciamo IL MONDO CHE NON C’E ANCORA ©

Volete sapere cosa mi scombussola? La frase  che tutti ripetono come un mantra ma che non mi convince affatto.

Andrà tutto bene, ma questa volta a me sembra più una domanda celata in convinzione, per mascherare il dubbio il sospetto che invece … forse… ma preferisco non tracciarlo voglio invece concentrarmi su pochi punti ma CERTI e se è vero ciò che vedo, saranno proprio questi punti una volta uniti tra loro, a far sì che TUTTO ANDRÀ DAVVERO BENE eccoli qui.

  • Fare azioni giuste
  • Essere consapevoli
  • Essere responsabili
Come si fa mi chiedete? Non ho risposte questa volta ma nel mio mondo è arrivato un aiuto prezioso, lui si chiama  ed è un astronauta, naviga tra le stelle ovvero tra i TALENTI di ogni esistenza visibile ed invisibile. Ha una funzione specifica ma ve la farò raccontare da lui.

Ciao Mata, mi presento. Sono un NAUTA
ovvero navigo e galleggio, non appartengo a nessun mondo ma li conosco tutti. 

Viaggio costantemente tra un mondo ed un altro. Ho un compito ben preciso. Misuro la capacità di BRILLARE di ogni esistenza. Ed ora eccomi Mata, sono in aiuto dei tuoi tanti amici e proverò a dare indicazioni concrete su come UNITARE i punti che tu hai ben individuato e farli divenire concretezza. In questo modo è CERTO che ANDRA’ TUTTO BENE  e te ne spiego anche i perché.

Massima attenzione dunque, è molto importante ciò che sto per dirti!!!

Prima di tutto io misuro I GRADI ovvero la capacità di ESSERE IN GRADO di fare o non fare alcune azioni.

Quindi subito, occorre una tuta per navigare e si chiama UMILTÀ, ovvero accorgersi che ci sono azioni che si possono fare ed altre che invece non sono costruttive. 

Questa tuta è conosciuta con il nome di  RESPONSABILITÀ che non è altro che la capacità di rispondere di se stessi. Ma si ottiene, è un risultato, insegna la cautela e  per ottenerlo è necessario sapere prima un po' di cose.

Ora uniamo i punti che tu hai individuato e alla fine, il disegno che otterremo sarà proprio la RESPONSABILITA’. Iniziamo

  1. Fare azioni giuste
  2. Essere consapevoli
  3. Essere responsabili

Misuriamo i GRADI necessari per trasformare il punto 1 in azioni concrete.

Per fare azioni giuste, occorre ESSERE INGRADO di ascoltare. Ascoltare i bisogni reali, le circostanze, insomma ESSERCI, perché l’azione giusta che deve essere subito fatta è ESSERE IN SÉ. Vedi Mata, se si è distratti, se si è in preda all’emotività, se si è vittime di condizionamenti è come avere la febbre alta, si rischia di delirare. E nel delirio si è fuori da sé. In questa modalità, fuori di sé, si faranno solo azioni scomposte, esattamente il contrario di giuste. Quindi per ESSERE INGRADO di fare giuste azioni occorre ESSERE IN SÉ.

Misuriamo ora i GRADI necessari per trasformare il punto 2 in azioni concrete.

Per  essere consapevoli, occorre essere in sé e, vedere le conseguenze delle proprie azioni. Cosa esse provocheranno e cosa potranno creare o distruggere. Dunque la consapevolezza vuol dire solo ACCORGERSI e nel farlo, divenire padroni delle proprie azioni giuste ma, per scelta. Siiii hai capito bene, per SCELTA e non perché qualcuno lo impone. La consapevolezza rende liberi poiché si arriva ad accogliere di fare la giusta azione scegliendo di farla, grazie al fatto che si sono visti i risultati costruttivi o distruttivi di esse. E questo si chiama CORRETTA VALUTAZIONE. Quindi per ESSERE INGRADO di usare consapevolezza occorre FARE CORRETTE VALUTAZIONI.

Misuriamo ora i GRADI necessari per trasformare il punto 3 in azioni concrete.

Per ESSERE RESPONSABILI, occorre essere in sé, fare corrette valutazioni e, conoscere le proprie competenze per rispondere di ciò che si sta facendo poiché, partendo da questa corretta valutazione delle circostanze e delle risorse necessarie per provvedere, si può conoscere anche gli aiuti da chiedere. Si mia cara Mata, perché con la corretta valutazione iniziale si è INGRADO di capire cosa serve nell’immediatezza e nel lungo termine, e per garantire che tutto ANDRA’ BENE, occorre pensare a tutti gli aiuti necessari che garantiscano questo nel tempo. Quindi per ESSERE INGRADO di ESSERE RESPONSABILI occorre ORGANIZZARE le proprie risorse ed ORGANIZZARE gli aiuti necessari.

Ricapitoliamo dunque 

  1. ESSERE in SÉ
  2. FARE CORRETTE VALUTAZIONI
  3. ORGANIZZARE LE PROPRIE RISORSE e tutti gli aiuti necessari ad integrarle.

In questo modo è certo che ANDRA’ TUTTO BENE poiché GIÀ va tutto bene dal momento in cui si attiva il punto 1.

Non aggiungo altro vi saluto soltanto 

ma voi potete scrivermi alla mail info@cinquecolonne.it  e se volete seguirmi nella raccolta dei tanti viaggi che ho vissuto, potete trovarmi anche nelle FIABE DEL NON C’È ANCORA©

I Temi trattati sono tratti  da studio ventennale MLBsystem™

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