CAIVANO: TRUFFA SCOLASTICA

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 Emersa una grave truffa ai danni della scuola

 

Oltre 100 genitori denunciati dal Comune di Caivano alla Procura della Repubblica per false dichiarazioni. Pare infatti che avessero fornito false dichiarazioni per far attribuire ad i loro figli le borse di studio erogate dalla Regione. La truffa è stata scoperta grazie ad i controlli telematici incrociati con il database dell'Agenzia delle entrate, svolti dal V settore del Comune, settore diretto da Vito Coppola. Tra le dichiarazioni relative all'anno scolastico 2005/2006, infatti, occorreva esibire il certificato Isee del 2004. E molti risultavano non veritieri. Così ora la palla passa alla magistratura, che procederà penalmente nei confronti degli autori delle false dichiarazioni. Dichirara il sindaco Pippo Papaccioli, leader della coalizione di centro-destra locale: “Noi siamo per la certezza dei diritti, pertanto abbiamo denunciato senza esitazione coloro che hanno esibito le false dichiarazioni a garanzia e tutela dei cittadini onesti e, soprattutto, per poter attribuire regolarmente le borse di studio agli alunni meritevoli. La nostra azione si inserisce a pieno titolo nel programma di educazione alla legalità, che abbiamo intrapreso già da tempo nelle scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio. Naturalmente la nostra campagna di sensibilizzazione sul rispetto delle regole sarà estesa per il nuovo anno scolastico anche alle famiglie degli studenti”. Tutto ciò, insieme al preoccupante primato di cittadina leader nell'evasione scolastica (dato emerso dalle indagini di una task force dei carabinieri di Casoria adibita ad occuparsi proprio di questo fenomeno) mette alla luce l'ennesimo problema della cittadina a nord di Napoli: una cultura che non considera la scuola un passaporto per il futuro, ma che anzi la vede come un'inutile perdita di tempo e soldi.

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