Cambiamenti climatici: i contributi dell'UE

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I contributi dell'UE e degli Stati membri volti ad aiutare i paesi in via di sviluppo a ridurre le loro emissioni di gas a effetto serra e a far fronte agli effetti dei cambiamenti climatici hanno registrato un forte aumento nel 2015, in particolare per quanto riguarda il finanziamento dell'adattamento.

L'importo totale è stato confermato nel corso di una riunione del Comitato economico e finanziario dell'UE, in vista di una conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che si terrà a Marrakech.

I contributi complessivi versati dall'UE e dagli Stati membri sono stati pari a 17,6 miliardi di EUR nel 2015, riportando un aumento significativo rispetto al 2014. Tali contributi sono stati efficacemente destinati ad iniziative di mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento ad essi nei paesi in via di sviluppo.

Costituiscono un passo importante verso l'attuazione dell'accordo sui cambiamenti climatici giuridicamente vincolante raggiunto a Parigi nel dicembre 2015.

Gli ultimi dati dimostrano la determinazione dell'UE ad aumentare il proprio contributo ai finanziamenti internazionali per il clima al fine di conseguire l'obiettivo, stabilito per i paesi industrializzati, di mobilitare 100 miliardi di USD all'anno entro il 2020 e di estendere tale periodo fino al 2025. Prima del 2025, le parti della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici fisseranno un nuovo obiettivo collettivo.

In risposta all'esito della conferenza di Parigi del 2015, gli Stati membri accolgono inoltre con particolare favore la "tabella di marcia" concreta elaborata dai paesi sviluppati, che illustra le misure adottate da questi ultimi per conseguire l'obiettivo di 100 miliardi di USD.

I contributi alla mitigazione e all'adattamento saranno mobilitati congiuntamente ricorrendo a numerose e diverse fonti, pubbliche e private, bilaterali e multilaterali, ivi comprese fonti alternative di finanziamento, e assicurando la trasparenza dell'attuazione.

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