Camminare fa bene: lo dice il nostro dna

Stampa/PDF
La London School of Economics, oltre che sfornare 37 Capi di Stato e 17 premi Nobel si occupa di Economia, quella della salute compresa. L’università, infatti, vanta un corso che si occupa di economia della salute il cui scopo è quello di occuparsi del benessere delle persone al minor costo possibile. Gli studi in materia vanno avanti da anni e gli esperti hanno di recente scoperto che per mantenersi in forma e, soprattutto in salute, bastano trenta minuti di passeggiata al giorno. In questo modo si riduce il girovita e l’indice di massa corporea senza necessariamente faticare troppo, questa semplice ricetta, sembrerebbe erogare risultati molto più efficaci di tapis roulant, stepper e vogatore.
L’esperimento: I ricercatori hanno esaminato circa 50.000 pazienti fra il 1999 e il 2012 per verificare la reazione del corpo alla passeggiata e agli esercizi in palestra. Il risultato ha dimostrato che mezz’ora di cammino veloce al giorno , oltre ad essere evidentemente più economica, permetta di perdere peso in modo più efficace dell’esercizio da palestra. La passeggiata è altamente benefica, specie per gli anziani e si è rivelata positiva soprattutto per le donne sopra i 50 anni che, dopo la menopausa, fanno i conti con il proprio peso. Fatte queste premesse è da considerare che a una certa età non ci si sente sempre così in forma per poter affrontare i faticosi ritmi della palestra e, spesso, ci si abbandona alla pigrizia generale.
Il risultato della ricerca è stato commentato positivamente dal professor Jim McKenna della Beckett University di Leeds, lo stesso ha comunicato al Daily Express che le attività motorie hanno notevoli benefici sulla salute dell’uomo: “esercizi continui e moderati danno risultati migliori di brevi e stressanti esercizi fisici. L’organismo umano è progettato per essere quello di un cacciatore-raccoglitore che svolge ogni giorno un’attività di basso livello per almeno 14 ore”.
L’OMS, a questo riguardo, raccomanda almeno 150 minuti di attività fisica alla settimana da farsi per dieci minuti continuativi. Nei più giovani aiuta a mantenere in forma, tuttavia, per i più anziani si rivela fondamentale, infatti, in questo modo si riduce la mortalità, la pressione arteriosa, il diabete di tipo 2 e il rischio di cadere. Passeggiare ma non solo! E’ consigliabile, in alternativa, fare un giro in bici, una partita di tennis o il ballo liscio.
In Gran Bretagna, in linea con i dettami della OMS, il National Health Service ha messo a disposizione dei cittadini dei video esplicativi chiamati “Strenght and Flex” che mostrano come effettuare esercizi fisici all’aria aperta.
La scoperta non farà piacere ai personal trainer e gestori di palestre ma soddisfa gli economisti che, ironicamente, sottolineano “chi vuole andare in palestra, lo faccia, a piedi e torni indietro”. 
Stampa/PDF
Camminare fa bene: lo dice il nostro dna