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CAMPANIA: RIPARTE L'EDILIZIA POPOLARE ?

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La Regione Campania rende noti i dati del bando appena scaduto e annuncia la costruzione di sedicimila nuovi alloggi popolari. Il comune di Napoli va avanti con un suo piano di edilizia popolare. Sulla casa le istituzioni si spaccano ed intanto il patrimonio abitativo popolare esistente resta nelle più misere condizioni

Oltre cento progetti per circa sedicimila nuovi alloggi popolari. Sono i primi risultati di un bando della Regione Campania relativo alla costruzione di nuova edilizia sociale, pubblicato a luglio e scaduto a metà ottobre. Si tratta di un intervento complessivo di circa 4,5 miliardi di euro, finanziati dalla Regione per 41 milioni. Nel dettaglio, i progetti prevedono la realizzazione di 5.700 alloggi sociali (quelli per le fasce medio-basse, che prevedono un canone di affitto di circa 300 euro); 1.300 alloggi ultrapopolari (quelli affidati dagli Iacp, con costo di affitto compreso tra 40 e 80 euro); 5.000 alloggi a libero mercato; 4.000 alloggi a libero mercato convenzionale, destinati cioé all'acquisto con l'anticipo di un mutuo fornito dalla Regione a tasso zero. Un'offerta che secondo l'assessore regionale all'Urbanistica, Marcello Taglialatela, é "a standard qualitativi molto elevati, con nuovi alloggi che si vanno a realizzare e non con la ristrutturazione di quelli vecchi. Inoltre non si creeranno più quartieri dormitorio, perché su 10 appartamenti 3 saranno destinati all'edilizia popolare e 7 al libero mercato. In questo modo si vuole creare integrazione". La graduatoria dovrebbe essere disponibile entro la prossima settimana e entro 30 giorni i comuni dovranno poi presentare i progetti definitivi. "Questa é una prima risposta, parziale, rispetto ai fondi disponibili", commenta il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, "ci sono dentro tutti gli aspetti di una buona programmazione regionale". Al bando hanno partecipato anche alcuni amministrazioni comunali, una trentina, "ci sono Salerno, Avellino e Benevento ma mancano Napoli e Caserta - aggiunge Taglialatela. Dispiace, anche perché il Comune partenopeo nei giorni scorsi ha annunciato la realizzazione di alloggi di edilizia popolare. Avrebbero potuto partecipare al nostro bando".

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