Campania: segnali confortanti a fronte della crisi

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I dati della Svimez (Associazione per lo SvIluppo dell'industria nel Mezzogiorno) confermano i confortanti segnali di ripresa dell'economia campana, all'interno di un più ampio progresso meridionale. Segnali confortanti soprattutto in considerazione del permanere delle crisi industriali e delle criticità per l'occupazione.

In particolare, la Campania è tra le regioni che recuperano di più in termini di PIL tra il 2014 e il 2015, con un 2% circa in più, passando dal meno 1,7% al +0,2%.

Dati positivi vengono poi dall'agricoltura, dal settore manifatturiero e da quello delle costruzioni della Campania.

"Non è  ancora una svolta - ha dichiarato l'assessore alle Attività Produttive Amedeo Lepore - ma l'inizio di una ripresa. Grazie agli investimenti pubblici che nelle attività produttive della regione sono già pari a oltre un miliardo e mezzo di euro da qui al 2017, si può  passare a una chiara prospettiva di sviluppo. Gli investimenti pubblici sono la migliore leva per creare un effetto di attrazione di investimenti privati, per realizzare un vero mercato e per  innovare e competere a livello internazionale".

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