Cani in ufficio: pro e contro della nuova proposta di Genova

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Uno dei principali problemi di chi lavora in un ufficio per svariate ore al giorno è costituito dal proprio animale domestico. Un cane o un gatto non sopportare di stare da solo per tanto tempo e quindi spesso o s’intristiscono diventando più pigri e meno propensi al gioco o rovinano la casa per “vendicarsi” della solitudine. La domanda è come riuscire a conciliare il lavoro con il proprio amico a quattro zampe? Per rispondere a questo quesito ormai molto diffuso, la responsabile dell’assessorato alla Cultura del Comune di Genova, Elisa Serafini, ha deciso che i dipendenti potranno portare i propri cani durante le ore lavorative in ufficio. E’ stata proprio lei la prima a inaugurare questa innovativa proposta con il suo barboncino Benji.

Secondo la Serafini i pro sono svariati: in primis sono diminuite le preoccupazioni dei dipendenti in quanto il proprio animale è in compagnia e lo possono controllare costantemente. Inoltre un ambiente in cui ci sono dei cani con cui poter giocare, nelle pause ovviamente, o la loro semplice presenza secondo molti studi diminuisce sensibilmente lo stress e permette che si formino dei rapporti solidi e duraturi tra i colleghi. Infine un altro vantaggio, che però non è pertinente al lavoro in se, è il probabile aumento delle richieste di adozione nei canili. Infatti sono molti quelli che vorrebbero prendersi cura di un cagnolino ma temono che non riescano a dedicargli le giuste attenzioni. In questo invece si potrebbe ovviare all’ostacolo e permettere sia ai più cani che a più persone di sperimentare quell’indissolubile legame che si forma tra un padrone e il suo fido amico.

Bisogna ugualmente tener conto dei contro che si possono riscontrare nell’approvare una proposta del genere: innanzitutto non sempre i dipendenti accettano i cani, soprattutto quelli che ne hanno paura o che, in generale, hanno poca passione per gli animali. Poi si deve stare attenti anche per le eventuali allergie che potrebbero avere i colleghi e quindi, in questi particolari casi, sarebbe impossibile acconsentire a far portare i cani in ufficio.

L’idea è già stata sperimentata in alcune famose aziende a Milano, come Google e la Nintendo. Inoltre a Purina, dove si trova un centro per la produzione di prodotti per animali, è stato possibile portare i propri cani in ufficio in quanto, in seguito ad un sondaggio, è stato riscontrato che il 68% dei dipendenti preferiva rinunciare ad alcuni privilegi, come i buoni pasto, pur di far approvare la proposta. Questa particolare sperimentazione sarà fatta anche nei musei di Genova e in molti sperano che non sia circoscritta unicamente a questa città.    
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