Carapelli for Art

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La seconda edizione del premio internazionale per le arti visive Carapelli for Art è stata lanciata il 15 aprile scorso, in occasione del World Art Day.

Dopo il successo dello scorso anno, con oltre 500 partecipazioni, quest'anno il premio si è esteso a livello internazionale.

Il risultato è stato oltre ogni migliore aspettativa: 1357 partecipanti da 52 diverse nazioni del mondo.

Due le categorie del premio sulle quali si è espressa la giuria: Open aperta a tutti gli artisti professionisti, e Accademia rivolta agli studenti delle Accademie di Belle Arti di vari Paesi.

Con un montepremi complessivo di 12.000 euro divisi tra le due categorie, Carapelli intende così dare un sostegno concreto alle arti visive, alla cultura ed ai giovani e talentuosi artisti che hanno partecipato a questo importante bando.

Il tema di quest'anno è stato “ Unione. L’incontro tra le varietà che porta a nuovo valore”: in arte la creazione, a livello dell'idea e della pratica, inizia dall'incontro tra più pensieri, materie, occasioni. Questa varietà è condizione essenziale per realizzare qualcosa di nuovo che prima non esisteva, qualcosa che con il suo valore, interpretandolo, arricchisce il reale: l'opera d'arte. Il tema di quest'anno si è proposto così di sottolineare la capacità dell'arte di armonizzare ciò che è differente , in tante declinazioni: dalla resa formale e concettuale al rapporto con il pubblico, fino al modo in cui l'opera viene recepita nella società e riesce ad agire, in via diretta o indiretta, su di essa.

Un tema centrale per Carapelli, la cui maestria olearia, da oltre un secolo, valorizza le diverse varietà di olio di oliva.

I vincitori dell'edizione 2019 del Carapelli for Art sono: per la categoria Open, Andrea Zucchini ed Enrico Boccioletti . Per la categoria Open la giuria ha assegnato due menzioni speciali, a g.olmo stuppia e a Laura Pugno.

Per la categoria Accademia vincono Mehrnoosh Roshanaei e Giacomo Alberico. 

Anche per questa categoria la giuria ha dato due menzioni speciali, a Carlos Casuso, e ad Andrea di Lorenzo.

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