Cassandra, variazione sul mito n.2

Stampa/PDF
Cassandra è la più bella tra le figlie di Priamo, amata da Apollo e per non avere corrisposto il suo amore dotata di inascoltata capacità profetica. Attraverso un richiamo ai testi tratti da Eschilo, Euripide, Licofrone fino a Christa Wolf e al generoso contributo di Enzo Moscato ne deriva un’opera autentica, dalla scrittura autonoma e originale, volta a far emergere una figura di donna, forse la meno celebrata e più sfuggente immagine del grande affresco della Troia all’epilogo, che secondo le parole della regista, «si impone sul suo popolo e sugli eventi per lucida capacità di interpretare i fatti e valutarne l’esatta entità delle forze contrapposte. Essa si sottrae alla massa dolente dell’ampia schiera al femminile che popola lo scenario offerto dalla famiglia di Priamo e si afferma con controversa personalità in un ruolo che, a ben vedere, è innanzitutto politico››.

Cassandra osserva lucidamente, penetra la verità dei suoi giorni, mai ripiegata, più che altro furente, e va incontro allo spietato destino di schiava e vittima mentre Troia consuma tra le fiamme la sua dolente epopea.

Sarà in scena, al Teatro Galleria Toledo, lo spettacolo "Cassandra variazione sul mito n. 2"  scritto e diretto da Laura Angiulli,  con Alessandra D’Elia, Caterina Spadaro e l’interpretazione in canto di Caterina Pontrandolfo, su musiche originali di Enrico Cocco e Angelo Benedetti. Allestimento scenico di Rosario Squillace e luci di Cesare Accetta.
Stampa/PDF
Cassandra, variazione sul mito n.2