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Celiachia: e adesso cosa mangio?

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Le intolleranze alimentari sono senza dubbio una delle patologie più diffuse in Italia e più fastidiose, soprattutto perché vanno ad intaccare un aspetto della vita quotidiana delle persone particolarmente importante: il cibo. Molti italiani, infatti, si accorgono di questo problema anche in età adulta, e di conseguenza affrontano con maggiore difficoltà tutti i cambiamenti che la celiachia impone: regimi alimentari più rigidi, grande attenzione a tavola, e possibilità di sbagliare pari a zero. Ma non bisogna comunque disperarsi: anche se si è affetti da celiachia, esistono davvero tanti modi per mangiare in modo sano senza per questo rinunciare ai piaceri della tavola. Vediamo insieme tutto quello che c'è da sapere sulla celiachia, immaginando un menu tipo buono da assaporare ma privo di effetti collaterali per chi soffre di questo tipo di intolleranza alimentare.


Cos'è la celiachia
La celiachia è una malattia che consiste nell'intolleranza al glutine: non esistendo una cura, l'unica soluzione per controllarne gli effetti è una dieta priva di tutti quei cereali contenenti glutine o derivati di questa sostanza proteica. Come ad esempio il frumento, l'orzo e l'avena. Il morbo celiaco, nonostante sia più frequente nell'età pediatrica, può colpire l'individuo anche quando esso è già adulto, e può essere causato anche da eventi traumatici, da alti livelli di stress o da malattie che hanno colpito l'organismo, alterandone i valori. Nel caso in cui si riscontri una qualsiasi reazione negativa del corpo, sarà il caso di prenotare una visita specialistica: i sintomi di questa patologia sono infatti davvero numerosi (come ad esempio la diarrea, la debolezza fisica e la perdita di peso) e non è per nulla facile riassumerli.


Cosa mangiare e cosa evitare a tavola
La celiachia impone a chi ne soffre di evitare assolutamente qualsiasi alimento contenente glutine o derivati del glutine: dunque tutti i cibi prodotti con il grano (pasta e pane ad esempio), ma anche con il frumento, con l'orzo, il kamut ed il farro. Inoltre, chi soffre di questa patologia deve anche prestare grande attenzione alle contaminazioni: da questo punto di vista, bisogna assolutamente evitare il contatto fra gli alimenti contenenti glutine e quelli per celiaci. Ad esempio, cucinare la pasta in una pentola che è stata appena a contatto col glutine, provocherà la contaminazione e, di conseguenza, la reazione da intolleranza alimentare.

Ma cosa possono mangiare quindi i celiaci? Fatta questa doverosa precisazione, i celiaci possono mangiare tutte le restanti farine non contenenti glutine, come ad esempio il mais, il sorgo, la quinoa ed ovviamente il riso. Il consiglio è di evitare qualsiasi cibo impanato, di cui non si conosca la provenienza della panatura. Se vi piacciono i dolci, ma temete il glutine, potreste ad esempio realizzare una torta paradiso senza glutine: come consigliato dalla ricetta di DonnaD, infatti, vi basterà sostituire la farina con la fecola di patate. E se amate la pasta e non volete rinunciarci, potreste cucinare un'ottima lasagna di riso con crema di asparagi, oppure sostituire la pasta tradizionale con quella di mais, digeribile anche per chi è intollerante al glutine. Per quanto riguarda il secondo, il consiglio è uno gnocco di seppia con finocchio bianco mentre per la carne, il filetto di maialino con pancetta è un'autentica bontà.

 

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Celiachia: e adesso cosa mangio?