Chi passa alla locanda

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Nello spazio della Dum Dum Republic (a Paestum, Salerno), prende il via il cartellone invernale della rassegna “Chi passa alla Locanda”, che sarà inaugurata da una straordinaria Pietra Montecorvino, cantante e interprete sanguigna e viscerale, che fonde suono e fisicità in un discorso interculturale, contaminando terre e culture lontane, in un incontro senza frontiere, sempre fedele a se stessa e alle “femmine” del Sud. 

Protagonista sarà, poi, la musica migrante di Sandro Joyeux, artista di origine francese che, con la sua voce e la sua chitarra, è capace di generare un'ondata di ritmo in tante lingue del mondo, nel segno della fratellanza. Musicista giramondo, Sandro è un griot bianco, un’enciclopedia musicale e culturale che non s’incontra comunemente. Ha percorso più di mezzo milione di chilometri con la chitarra sulle spalle per raccogliere tradizioni, dialetti e suoni del Sud del mondo. Canta in Francese, Inglese, Italiano, Arabo, e in svariati dialetti come il Bambarà, il Wolof, il Dioulà.

On stage, invece, la tradizione napoletana giocata e contaminata con pezzi rock e pop di Raiz & Fausto Mesolella con il “Dago Red Tour”:  un disco funambolico, che gioca intorno al ruolo delle identità e del cosmopolitismo, in un viaggio sonoro attraverso la canzone classica partenopea, passando da George Harrison agli Who, da Leonard Cohen ai Gogol Bordello. E per finire, l’appuntamento più atteso il 31 dicembre con il Capodanno Circus.

“L’idea di base del profilo artistico della rassegna è la contaminazione. Il racconto di un mondo che migra e si trasforma – spiega Biancaluna Bifulco, l’eterna enfant terrible del Dum Dum Republic – Per il debutto avremo Pietro MJontecorvino, un’interprete sempre nuova dei grandi classici, con una femminilità esplosiva. Per il secondo appuntamento uno sperimentatore, Sandro Joyeux, che porta con sè un messaggio importante in un mondo che, paradossalmente, si sta chiudendo e sta innalzando nuove barriere. Senza incrocio e contaminazione, forse non sarebbe esistita la musica. Per l’occasione avremo con noi anche una chef africana, che ci proporrà alcune degustazioni in un viaggio ideale intorno all’Africa, a sud del mondo. Ritorna centrale il valore del Mediterraneo con Raiz e Mesolella, che mescolano le tonalità della nostra terra alle ballate rock, da “O surdato nnammurato” a Leonard Cohen. Un progetto di grande impatto scenico e grande valore poetico”.

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