Cibo: le teorie sull'immunonutrizione

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Da sempre mangiare pulito aiuta la salute, però, stavolta la ricerca vuole fare un passo in più, vuole andare a ricercare il perfetto collegamento fra i cibi e le malattie da curare in modo da elaborare un piano alimentare individuale che aiuti la cura delle più svariate patologie. E’ ancora presto per sbarcare su questi lidi, quindi, nell’ attesa abbiamo deciso di comprendere almeno le basi della cura alimentare.
La prima regola, quella più famosa, è il NO ai cibi ricchi di grassi saturi e zuccheri raffinati, questi, favorirebbero il rischio di malattie cardiovascolari e metaboliche. Importante, dunque, è mangiare meno carne, preferibilmente di qualità, non trattate quindi con conservanti quali nitriti e nitrati. Una dieta ricca di frutta e verdura, inoltre, riesce a facilitare la funzione intestinale.
E’ d’obbligo sottolineare che non tutti i grassi sono da evitare, infatti, quelli non saturi come gli omega 3 e omega 6 contenuti nell’olio extravergine di oliva, nel pesce azzurro e nella frutta secca contrastano le malattie cardiovascolari e aiutano il metabolismo. E’ necessario, inoltre, limitare l’utilizzo di sale e zucchero. Per insaporire gli alimenti sarebbe preferibile aiutarsi con miele o erbe aromatiche così come limitare le farine di tipo 0 e 00, meglio usare farine di tipo integrali per abbassare l’indice glicemico dei pasti favorendo le fibre. Le cotture a vapore sono sempre da preferire a quelle alla griglia o alle fritture, così come il consumo di più pasti al giorno di piccole entità rispetto grandi abbuffate. Queste, le regole per il benessere generale dell’organismo, tuttavia, l’immunonutrizione è tutt’altra storia.
Si tratta di un nuovo insieme di studi di recente introduzione in Italia. Una scienza che ha l’obiettivo di dimostrare come sia possibile curarsi e prevenire malattie utilizzando gli alimenti, potenziando così, le difese immunitarie. Questo tipo di terapia piò essere praticata per via orale, per mezzo di un sondino naso-gastrico o per via endovenosa.
Le molecole più utili allo scopo curativo presenti negli alimenti che normalmente siamo soliti consumare sono: l’Arginina, amminoacido essenziale contenuto in carni, frutta secca e legumi, la Glutammina, amminoacido condizionatamente essenziale contenuto nel siero del latte e nelle proteine dei cereali, la Taurina amminoacido condizionatamente essenziale, contenuto nelle uova, nella carne, nel pesce e nel latte. Ancora, gli acidi grassi omega 3 che normalmente si trovano nei semi di lino e in alcuni pesci, Nucleotidi, molto utili al sistema immunitario contenuti nei lieviti, Tocoferoli (vitamina E), potentissimi antiossidanti contenuti nei semi e negli oli. Insulina e frutto-oligosaccaridi di cui sono ricche le verdure, tuberi e radici di frutta e verdura.
A grandi linee, i principi dell’immunonutrizione, pur evidenziando alcuni caratteri specifici, non si discostano molto dai principi generali di una corretta alimentazione. Consumare cibi troppo calorici provoca una risposta immunitaria dell’organismo che dura dalle sei alle otto ore dopo il pasto, mentre, più vegetali riescono a ridurre questo tipo di stress. Cibi ricchi di vegetali attivi, inoltre, riescono a prevenire e attenuare malattie croniche infiammatorie e ad agire a sostegno del sistema immunitario anche nell’avanzare dell’età.
Quando si parla di cibo e salute, inoltre, è necessario sottolineare l’importanza del microbiota, ossia i microbi e i batteri presenti nell’intestino, questo, infatti contiene circa 1,5Kg di microbi e batteri che insieme costituiscono il microbiota fondamentale per il sistema immunitario, specie quando si parla di allergie, intolleranze alimentari e celiachia. Meglio eliminare i cibi che veicolano gli antigeni e provocano reazioni allergiche, per questo motivo, sono importantissimi i batteri probiotici. Questi, aiutano a prevenire le allergie e le infiammazioni intestinali contribuendo al benessere generale dell’organismo.
Oltre ai probiotici, un ruolo di fondamentale importanza è quello dei flavonoidi, potenti antiossidanti presenti in numerose sostanze di origine vegetale, data la vastità delle loro proprietà benefiche gli studi sono ancora in corso.
Questi più o meno i principi immunonitrizionali, tuttavia, anche se gli effetti terapeutici sono stati confermati dalla ricerca, la pratica non è ancora del tutto divulgata in ambito medico e clinico e non è esente da precauzioni. Innanzitutto è necessario soddisfare i bisogni nutrizionali di base e l’uso degli immunonutrienti deve essere limitato a seconda dei casi e soprattutto sotto supervisione di uno specialista. 
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