Cinefago e Attualità: L'onda di Dennis Gansel

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L’Onda è un film tedesco del 2008 diretto da Dennis Gansel. E’ la trasposizione cinematografica del romanzo di Todd Strasser del 1981 che a sua volta prende spunto da un esperimento del 1967 condotto da Ron Jones, professore di Storia alla Cubberley High School di Palo Alto, che per far capire ai suoi studenti quanto penetrante fosse l’effetto che alcuni meccanismi psicologici avessero sulle masse, portando alla creazione di regimi totalitari, attuò durante il suo corso un esperimento sociale che via via delineò un gruppo di ragazzi fatto di regole rigide, disciplina, senso di appartenenza e tratti identificativi che annullavano le individualità.

Il lungometraggio di Gansel racconta di un altro gruppo di studenti, quelli di una scuola superiore tedesca, che in occasione della settimana a tema sull’autocrazia, seguono un laboratorio insieme al loro insegnante preferito Rainer Wegner (Jürgen Vogel), amatissimo per il suo fare atipico e non convenzionale. Rainer infatti ascolta i Ramones, i Clash, vive in una barca sul lago, e soprattutto pare saper instaurare con gli alunni un rapporto schietto ed emancipato.

Un’autocrazia che possa arrivare a scatenare nuovamente regimi totalitari in Germania, è per gli studenti qualcosa che non potrebbe mai ripetersi oggi, perché la Storia ha già trasmesso alla popolazione tedesca sensi di colpa troppo forti, che impedirebbero una nuova sopraffazione di certe ideologie. Questa la considerazione di partenza all’inizio della settimana di laboratorio, da qui Rainer ha l’idea di verificare quanto sia vero. Propone alla classe di costituirsi come movimento (che chiameranno l’Onda) all’interno del quale stabilire un regolamento di comportamenti, e soprattutto che sia guidato da una sola persona nei confronti della quale esercitare obbedienza e massimo rispetto. Gli alunni decidono che proprio Rainer diventi il loro “capo” e man mano che la settimana prosegue, la vicenda assume una doppia sfaccettatura mostrando da un lato, come molti di loro si sentano finalmente motivati ed entusiasti, utili all’interno di un gruppo che protegge e spalleggia a prescindere ogni membro, ma che contemporaneamente limita progressivamente alcuni tratti identificativi delle singole personalità senza che sulle prime ce ne si renda conto, senza sentire ad esempio il campanello d’allarme dell’irrazionale entusiasmo per dettagli non da poco come il gesto di saluto o l’uniforme. Perché i membri dell’Onda ad un tratto diventano prepotenti nei confronti degli altri studenti non appartenenti al gruppo, alcuni di loro improvvisamente si sentono legittimati a compiere atti di bullismo e teppismo arrivando a considerare acerrimi nemici tutti gli altri.

Il film prende una piega noir, l’esperimento sfugge di mano a Rainer che si accorge troppo tardi dei retroscena distruttivi della sua iniziativa, di cui aveva visto soltanto un aspetto, probabilmente quello che a causa del pericoloso lato narcisistico di ognuno, gli restituiva adesioni e apprezzamenti. Proverà alla fine attraverso una dimostrazione estrema, a far capire agli studenti quanto la mente di un singolo possa essere sopraffatta in determinati contesti sociali, ma perché tutti lo interiorizzino davvero, sarà necessaria evidentemente l’ennesima vittima sacrificale della Storia, che come sempre, è l’anello più debole.

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