Cinema à la carte

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L’Hotel Saturnia & International di Venezia sarà lieto di ospitare la presentazione del libro “Cinema à la carte. Percorsi tra film, storia e cibo” di Stefano Giani a cura di Carlo Montanaro

Stefano Giani è specialista di temi trasversali ai generi cinematografici. Amato, celebrato, dileggiato, processato: il cibo è un argomento onnipresente sul grande schermo, attraverso i generi e le epoche, dall’eros di 9 settimane e mezzo al romanticismo di Lezioni di cioccolato, al feticismo del thriller Feed.

Questo volume è il primo a ripercorrere la storia del binomio cinema-cibo sin dalle origini, citando decine e decine di film di varia provenienza, corredati da molte foto. Altri precedenti saggi sull’argomento si sono dedicati per lo più a un ristretto numero di film o hanno scelto uno stretto taglio filosofico. Un tema originale, declinato in questo volume sotto profili diversi e con eccezionale ricchezza di spunti critici. Per capire come si mangia sul grande schermo. E cosa significa “cenare” al cinema.

Cinema à la carte propone un’analisi ad ampio spettro di come si mangia e si è mangiato in celluloide fin dalla nascita della Settima arte. Concepito come un lungo pranzo, che parte dai fratelli Lumière per arrivare ai giorni nostri, il libro illustra per tematiche pellicole antiche e recenti, più o meno famose, in cui il cibo recita da protagonista svolgendo un ruolo preciso e passando di volta in volta a essere espressione di ricchezza o povertà. Sesso, amore o cannibalismo. Vendetta, crudeltà, diplomazia. Adulterazione e purezza. Dalla fantascienza del pioniere Georges Méliès all’uso che del cibo fecero Chaplin e John Ford, da Babette ai pranzi etnici tanto di moda – tra i quali spiccano quelli della sfida franco-indiana di Amore, cucina e curry.

Stefano Giani racconta con dovizia di particolari e di notazioni i pasti “cinematografici” di ieri e di oggi, tra storia, costume, società e gastronomia. Tanti spunti per capire come si “mangia” un film. E cosa significa cenare al cinema, cioè mangiare “con gli occhi”.

Stefano Giani (Milano 1959) è laureato in Lettere, Scienze storiche e Documentazione storica all’Università degli Studi di Milano, dove svolge attività di ricerca e didattica presso la cattedra di Storia sociale dello spettacolo, occupandosi in modo particolare di musica e cinema. Ha trovato per primo la sceneggiatura originale del Grande dittatore di Chaplin, sul quale ha scritto una tesi magistrale e un articolo a carattere scientifico per la rivista “Memoria e ricerca”. Ha collaborato alla stesura delle parti relative al cinema, radio, televisione e stampa sul portale web celebrativo per i centocinquant’anni dell’Unità d’Italia allestito dalla Fondazione Cariplo e dai Fratelli Alinari in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano e lo Iulm. In ambito universitario si è occupato anche di teatro. Lavora al “Giornale” in qualità di giornalista professionista ed è titolare del blog Pensieri e Parole. Sempre per Gremese ha scritto Dittatori al Cinema (2014).

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