Città Europea del Vino 2019: si parte

Stampa/PDF
La 'Città Europea del Vino 2019' partirà ufficialmente sabato 16 febbraio. E partirà da Napoli, con una grande cerimonia che si svolgerà nel cuore della grande metropoli all'ombra del Vesuvio. Per quell'evento giungeranno in Italia la delegazione portoghese di Torres Vedrasd - Alenque (la 'Città Europea del Vino 2018') e quella francese di Perpignan, cittadina che si fregerà del titolo di 'Citta‘ Euroopea Dionysos 2019'.
 
La manifestazione di Napoli giungerà dopo che i rappresentanti delle cinque realtà comunali di 'Sannio Falanghina' (Castelvenere, Guardia Sanframondi, Sant'Agata dei Goti, Solopaca e Torrecuso) si saranno recati in terra portoghese, per chiudere ufficialmente le attività della 'Città Europea del Vino 2018'. Una trasferta che dovrebbe concretizzarsi durante l'ultima settimana del mese di gennaio.
 
Nel corso della cerimonia di Napoli gli amministratori sanniti riceveranno dalle mani del presidente di Recevin, il portoghese José Calixto, la bandiera che simboleggia il titolo conferito da Recevin, la Rete europea che raccoglie oltre ottocento Città del Vino in rappresentanza di ben undici Paesi del vecchio continente.
 
L'organizzazione di questo importante evento è stato uno degli argomenti di cui si è discusso nell'ultima riunione svoltasi a Castelvenerese nella serata di giovedì 20 dicembre. Presenti, oltre ai rappresentanti dei cinque Comuni interessati, il rappresentante delegato dal Comune di Benevento, Giovanni Zanone, e il consigliere regionale Mino Mortaruolo, delegato dal presidente Vincenzo De Luca a rappresentare la Regione Campania nell'ambito della 'Città Europea del Vino 2019'.
 
Nel corso dell'incontro si è discusso di diversi argomenti. In particolare ci si è soffermati sulle azioni necessarie da avviare nelle prossime settimane. Molta attenzione è stata prestata alle potenzialità del digitale, con la consapevolezza che il “racconto” del territorio di 'Sannio Falanghina' dovrà necessariamente partire da internet, o meglio da un sito internet che sia efficace ed efficiente nella risposta alle esigenze del potenziale viaggiatore. Il lavoro di queste settimane sarà quello di coinvolgere attori specializzati per la realizzazione di un sito interessante, che fornisca i contenuti giusti nel corretto ordine. Un sito che sia punto di riferimento delle diverse azioni che si porteranno avanti in modo continuativo attraverso i social network, canali ideali per creare forme di interazione con i “viaggiatori del territorio”.
 
La convinzione degli amministratori coinvolti – come più volte ribadito – è che il riconoscimento ottenuto rappresenta un'occasione unica per l'intero Sannio. Opportunità che si potrà cogliere soltanto con il sostegno e il contributo dei vari protagonisti del settore vino. Lungo questo percorso si chiederà il sostegno di tutti perché si tratta di uno sforzo notevole, il cui obiettivo principale dovrà essere quello di realizzare sul campo una nuova modalità di operare, condivisa da tutti i soggetti interessati alla promozione e alla valorizzazione del territorio. Il lavoro dovrà essere orientato al fine di disegnare una nuova governance territoriale, un modello organizzativo efficace non solo in termini di comunicazione, ma anche in termini di informazione e accoglienza.
La 'Città Europea del Vino 2019' partirà ufficialmente sabato 16 febbraio. E partirà da Napoli, con una grande cerimonia che si svolgerà nel cuore della grande metropoli all'ombra del Vesuvio. Per quell'evento giungeranno in Italia la delegazione portoghese di Torres Vedrasd - Alenque (la 'Città Europea del Vino 2018') e quella francese di Perpignan, cittadina che si fregerà del titolo di 'Citta‘ Euroopea Dionysos 2019'.
La manifestazione di Napoli giungerà dopo che i rappresentanti delle cinque realtà comunali di 'Sannio Falanghina' (Castelvenere, Guardia Sanframondi, Sant'Agata dei Goti, Solopaca e Torrecuso) si saranno recati in terra portoghese, per chiudere ufficialmente le attività della 'Città Europea del Vino 2018'. Una trasferta che dovrebbe concretizzarsi durante l'ultima settimana del mese di gennaio.Nel corso della cerimonia di Napoli gli amministratori sanniti riceveranno dalle mani del presidente di Recevin, il portoghese José Calixto, la bandiera che simboleggia il titolo conferito da Recevin, la Rete europea che raccoglie oltre ottocento Città del Vino in rappresentanza di ben undici Paesi del vecchio continente.L'organizzazione di questo importante evento è stato uno degli argomenti di cui si è discusso nell'ultima riunione svoltasi a Castelvenerese nella serata di giovedì 20 dicembre. Presenti, oltre ai rappresentanti dei cinque Comuni interessati, il rappresentante delegato dal Comune di Benevento, Giovanni Zanone, e il consigliere regionale Mino Mortaruolo, delegato dal presidente Vincenzo De Luca a rappresentare la Regione Campania nell'ambito della 'Città Europea del Vino 2019'.Nel corso dell'incontro si è discusso di diversi argomenti. In particolare ci si è soffermati sulle azioni necessarie da avviare nelle prossime settimane. Molta attenzione è stata prestata alle potenzialità del digitale, con la consapevolezza che il “racconto” del territorio di 'Sannio Falanghina' dovrà necessariamente partire da internet, o meglio da un sito internet che sia efficace ed efficiente nella risposta alle esigenze del potenziale viaggiatore. Il lavoro di queste settimane sarà quello di coinvolgere attori specializzati per la realizzazione di un sito interessante, che fornisca i contenuti giusti nel corretto ordine. Un sito che sia punto di riferimento delle diverse azioni che si porteranno avanti in modo continuativo attraverso i social network, canali ideali per creare forme di interazione con i “viaggiatori del territorio”.La convinzione degli amministratori coinvolti – come più volte ribadito – è che il riconoscimento ottenuto rappresenta un'occasione unica per l'intero Sannio. Opportunità che si potrà cogliere soltanto con il sostegno e il contributo dei vari protagonisti del settore vino. Lungo questo percorso si chiederà il sostegno di tutti perché si tratta di uno sforzo notevole, il cui obiettivo principale dovrà essere quello di realizzare sul campo una nuova modalità di operare, condivisa da tutti i soggetti interessati alla promozione e alla valorizzazione del territorio. Il lavoro dovrà essere orientato al fine di disegnare una nuova governance territoriale, un modello organizzativo efficace non solo in termini di comunicazione, ma anche in termini di informazione e accoglienza.
Stampa/PDF
Città Europea del Vino 2019: si parte