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Città resilienti solo con consapevolezza e preparazione al rischio

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‘‘La resilienza delle comunita’ ai rischi dovuti ai cambiamenti del clima e il coinvolgimento dei cittadini come parte attiva nel sistema di protezione civile saranno sempre piu’ centrali nei prossimi decenni: bisogna capire l’importanza di investire su questi temi, pensando soprattutto alla prevenzione, in un’ottica globale che metta insieme gli aspetti strutturali e quelli non strutturali. I Comuni, in quanto enti piu’ vicini ai cittadini, sono il soggetto piu’ adatto a fare sintesi tra queste due parti inscindibili della medesima medaglia’‘.

Lo ha sottolineato Paolo Masetti, sindaco di Montelupo  Fiorentino che, in qualita’ di  sub-delegato Anci alla Protezione Civile, ha partecipato al convegno ‘Ora e sempre Resilienza – Interventi, pianificazione e cultura del rischio per la difesa e l’autodifesa dalle alluvioni nelle aree urbane’ che si e’ svolto oggi a Roma.

L’iniziativa, organizzata dalla Struttura di Missione di Palazzo Chigi #italiasicura contro il dissesto idrogeologico, insieme al Dipartimento della Protezione Civile, all’Anci ed all'Inu, ha visto la partecipazione della rappresentante speciale del Segretario Onu per la Riduzione del Rischio da Disastri, Margareta Wahlström.

"Questa giornata e’ stata un’occasione importante di riflessione che ci ha consentito di conoscere le esperienze realizzate da alcune citta’ europee ed italiane, come Genova e Messina, che oggi hanno aderito alla campagna Onu sulle citta’ resilienti. Dobbiamo capire - ha aggiunto Masetti - che la prevenzione a compartimenti stagni non funziona, anzi, quella strutturale e’ destinata a naufragare se non supportata dalla consapevolezza dei cittadini che in qualche modo devono contrastare il rischio residuale che e’ comunque non eliminabile ".
 
Da qui l’auspicio del rappresentante Anci di un mutamento dell’approccio culturale ai temi della protezione civile. ‘‘Per influire sulle nostre comunita’ gli amministratori locali devono acquisire piena coscienza di cio’ che vuol dire essere autorita’ locale di protezione civile e per questo – ha garantito il sindaco di Montelupo Fiorentinol’Anci si impegnera’ su due versanti’‘. Da un lato ‘‘sostenendo i sindaci per avere strumenti adeguati e consapevolezza sufficiente per svolgere questo tipo di lavoro, sviluppando il rapporto di collaborazione gia’ avviato con il Dipartimento della Protezione civile e con le Anci regionali ’‘. Dall’altro cerchera’ di lavorare sulle competenze dei tecnici e degli amministratori: ‘‘Quando affrontiamo il tema della resilienza sono necessarie competenze e formazione specifica e spesso nelle amministrazioni locali non si trovano professionalita’ adeguate ’‘, riflette il sindaco fiorentino.
 
Sullo sfondo resta il tema delle risorse, comunque risicate, da destinare agli interventi di prevenzione. ‘‘Cerchiamo prima di razionalizzare l’uso di quelle disponibili individuando progetti precisi da sostenere, ma in un secondo momento dovremo porci il problema di nuove linee di finanziamento’‘, rimarca Masetti. Da questo punto di vista ‘‘come associazione confidiamo che la pianificazione dei POR riservi la giusta attenzione ai temi della prevenzione dei rischi e della cura del territorio, inquadrando gli interventi in un contesto coerente con gli obiettivi di pianificazione nazionale e privilegiando quelli di tipo strutturale’‘, conclude il sub-delegato Anci alla Protezione Civile
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