Coldiretti: tre italiani su quattro nelle sagre

Stampa/PDF

Quasi tre italiani su quattro (71 per cento) hanno scelto di partecipare nel 2018 a sagre, fiere e feste di Paese che si concentrano tradizionalmente all’inizio dell’autunno, favoriti quest’anno dal bel tempo con caldo e sereno. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti/Ixe’ in occasione della Festa dell’uva e del vino che si festeggia in molte fattorie, botteghe e mercati di Campagna Amica lungo la Penisola (www.campagnamica.it).

Sagre d'Italia: le tradizioni territoriali
Dall’indagine si evidenzia l’apprezzamento crescente degli italiani per le sagre che si propongono come momento conviviale alternativo che riguarda sia le località piu’ turistiche ma anche piu’ spesso le aree interne meno battute. Si tratta di una vera e propria tendenza che è il frutto dell’esigenza di contenere le spese ma anche di ristabilire un rapporto più diretto con il cibo, la cultura e le tradizioni territoriali. In molti si accontentano di guardare e curiosare tra le bancarelle ma c’è anche chi ne approfitta per gustare cibi e specialità locali.

Sagre d'Italia: i consigli della Coldiretti
Il business è comunque modesto e secondo l’analisi della Coldiretti/Ixe’ il 14 per cento dei frequentatori non spende niente, il 55 per cento non più di dieci euro per persona e il 28 per cento tra i 10 ed i 30 euro per persona, mentre gli altri non rispondono. Sagre, fiere e mercati di paese in Italia sono dedicate a ricorrenze storiche o religiose, ma soprattutto a prodotti tipici dell’enogastronomia locale che sono molto spesso al centro dei festeggiamenti che si concentrano proprio quando si raccolgono pregiati frutti della terra, dall’uva ai funghi fino ai tartufi.
Tra i consigli da seguire nella scelta secondo la Coldiretti ci sono:

  • la verifica della congruità del “cibo festeggiato” con la realtà produttiva del territorio anche con un occhio alla stagionalità,
  • le garanzie offerte dalla partecipazione delle Istituzioni, dai Comuni alle Parrocchie fino alle organizzazioni di rappresentanza,
  • il coinvolgimento nell’iniziativa di operatori economici locali dai ristoratori agli agricoltori con Campagna Amica.

La necessaria qualificazione dell’offerta delle sagre in Italia puo’ essere infatti sostenuta da una più forte presenza delle realtà economiche espressione del territorio come ad esempio la vendita diretta dei prodotti agricoli e alimentari delle aziende agricole locali, che garantiscono identità e qualità al giusto prezzo.

Sagre d'Italia dal Trentino alla Sicilia
Una opportunità resa possibile anche dal moltiplicarsi dei mercati, delle botteghe e degli spacci aziendali degli agricoltori di “Campagna Amica”, che possono contare su quasi diecimila punti vendita in tutta Italia dove è possibile acquistare i prodotti agricoli e alimentari del territorio a chilometri zero. Particolarmente ricco è il programma dell’ultimo weekend di settembre, dalla sagra del Salame d’Oca a Mortara in provincia di Pavia alla 37esima Festa dell’uva a Aulla in provincia di Massa Carrara, dal Cous Cous Fest a San Vito Lo Capo in provincia di Trapani alla Festa dell’Uva e del Vino a Catanzaro ma in calendario ci sono anche le Fiere zootecniche valsassinesi a Pasturo in provincia di Lecco il Maximercato dei sapori e delle tradizioni a Bergamo, la Fiera Agricola Mediterranea a Ragusa o il Festival della polenta a Storo in trentino e tanti altri appuntamenti lungo la Penisola.

Stampa/PDF
Coldiretti: tre italiani su quattro nelle sagre