Come cambia il Lago Maggiore

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L'Ise-Cnr, istituto per lo studio degli ecosistemi, con Andrea Fenocchi (Dipartimento di Ingegneria Civile ed Architettura, Università degli Studi di Pavia) organizza un seminario presso "Largo Tonolli" a Verbania Pallanza sul progressivo cambiamento del Lago Maggiore attraverso uno studio condotto dal Cnr Ise - Istituto per lo Studio degli Ecosistemi.

I cambiamenti climatici

I laghi profondi subalpini stanno già fronteggiando gli effetti del riscaldamento climatico, dovuto sia alle emissioni antropiche di gas serra che alle oscillazioni atmosferiche naturali, attraverso la progressiva diminuzione della frequenza di completo mescolamento e l'aumento delle temperature dell'acqua. Questi fenomeni stanno portando a cambiamenti nell'ecosistema, sia mediante la riduzione dello scambio di sostanze tra la superficie e il fondo, causata dal rafforzamento della stratificazione, che attraverso gli effetti biogeochimici diretti di temperature più calde.

Lo studio

Verrano presentati i risultati di simulazioni realistiche della possibile evoluzione termodinamica del Lago Maggiore fino al 2085, svolte utilizzando un modello numerico calibrato e validato sulle osservazioni passate. Lo studio è stato basato sulle previsioni a scala regionale di aumento della temperatura dell'aria fornite dal progetto CH2011, che considera scenari definiti dall'IPCC con vari livelli di impatto antropico.

I risultati mostreranno che un recupero è possibile solo se le emissioni di gas serra globali cominceranno a essere ridotte entro il 2020, così che le temperature locali dell'aria si stabilizzerebbero per il 2050 e un nuovo equilibrio termico del lago, con la medesima frequenza di mescolamento degli scorsi anni '60, sarebbe ripristinato entro la fine del XXI secolo. In caso contrario, a causa dell'enorme inerzia termica degli strati profondi, i prossimi secoli saranno caratterizzati da meromissi e aumento delle temperature dell'acqua persistenti.

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