Teatro Sannazaro - Il teatro di Napoli

COMUNICARE SENZA LE PAROLE: IL LINGUAGGIO OGGETTUALE

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La comunicazione è un processo complesso, un atto sociale che ci aiuta a vivere entrando in contatto con l’altro attraverso una comune rappresentazione della realtà mediata dal linguaggio. Tuttavia,  lo sviluppo del linguaggio verbale non dev’essere prioritario rispetto ad altri progressi del bambino. Nell’ottica infantile della costruzione del sé, molto importante diviene la conquista dell’ambiente grazie alla deambulazione. La conquista dello spazio significa indipendenza, autonomia, l’infante si sente distinto e può riconoscersi in quanto entità separata dalla madre e dagli altri significativi.  Comunicare per un ipovedente non significa solo parlare, ma vivere intensamente ciò che si cerca di esprimere facendo uso degli oggetti.

La mancanza della vista riduce le capacità motorie ed esplorative del bambino per muoversi all’interno dell’ambiente. Il bambino cieco rischia di trovarsi, nei primi mesi di vita, immerso in un universo di suoni e odori che difficilmente riesce a gestire spontaneamente. Per questo motivo, l’esplorazione funzionale dell’ambiente e degli oggetti che lo compongono, dev’essere, nel bambino ipovedente, stimolata e organizzata dall’adulto: in questo modo gli oggetti che caratterizzano l’ambiente possono diventare contemporaneamente oggetti costitutivi (oggetti funzionali propriamente detti), ed elementi di comunicazione (significanti della comunicazione oggettuale).

L’oggetto infatti, costituisce il significante di una richiesta, esso è espressione di quella parola taciuta, mancata, silenziosa. L’apprendimento di questa forma di comunicazione da parte di persone con seri problemi di vista avviene per associazione tra l’oggetto e la situazione stessa che dev’essere immediatamente successiva all’aver dato l’oggetto segnale. ( Es: quando il bambino prende l’oggetto piccolo bicchiere significa che ha sete, tale richiesta dev’essere immediatamente soddisfatta  dandogli un bicchiere d’acqua). Il  linguaggio oggettuale è per questo un sistema di comunicazione trasparente in quanto gli oggetti devono avere una buona somiglianza tattile con l’oggetto originale.

Questi processi avvengono tramite la discriminazione di oggetti di uso comune cercando di far comprendere le caratteristiche rilevanti di un oggetto rispetto a quelle di ciascun altro. In questo modo i bambini ipovedenti con difficoltà di apprendimento, possono utilizzare un sistema di comunicazione non verbale legato alle loro abilità tattili e basato sulla rappresentazione di azioni e situazioni attraverso gli oggetti: la ricerca, il riconoscimento dell’oggetto e la sua ostensione all’adulto diventa elemento espressivo corrispondente ad altrettanti significati.

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