La conservazione delle risorse della pesca

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Il Consiglio Europeo "Agricoltura e pesca" ha adottato la sua posizione su una proposta riguardante nuove norme per la conservazione delle risorse della pesca e la protezione degli ecosistemi marini, spesso denominate "misure tecniche".

La posizione del Consiglio si basa su una proposta della Commissione che mira a modernizzare le norme esistenti su come e dove svolgere attività di pesca. Le norme riguardano il prelievo e lo sbarco delle risorse della pesca, le specifiche e il funzionamento degli attrezzi da pesca e misure per attenuarne l’impatto sulle specie o le zone sensibili.

"Finora i pescatori europei dovevano rispettare più di 30 diverse regolamentazioni", ha dichiarato Roderick Galdes, segretario parlamentare maltese per l'agricoltura, la pesca e i diritti degli animali, "un quadro legislativo eccessivamente difficile e oneroso. Vogliamo facilitare loro la vita, garantire la certezza del diritto e puntare sull’innovazione. Norme migliori e più chiare contribuiranno a proteggere i nostri mari e la sostenibilità delle nostre risorse ittiche. Soprattutto, la posizione del Consiglio rafforza il ruolo della comunità di pescatori, dando alla stessa maggiore voce in capitolo nel processo decisionale".

La posizione del Consiglio sulle misure tecniche rende inoltre la proposta della Commissione più coerente con la legislazione vigente dell’UE e rafforza due elementi chiave: la semplificazione e la regionalizzazione. In particolare, il testo snellisce la procedura per la cooperazione regionale e rafforza il ruolo delle raccomandazioni comuni degli Stati membri, in linea con la politica comune della pesca (PCP) riformata.

Inoltre, l’orientamento generale del Consiglio trova il giusto equilibrio tra le norme vigenti che autorizzano pratiche di pesca legali, che possono essere mantenute al fine di garantire la continuità delle attività, e la necessità di prevedere soluzioni innovative e sostenibili in futuro.

Altri elementi distintivi della posizione del Consiglio comprendono:

  • obiettivi quantitativi: il Consiglio opta per una soluzione praticabile, garantendo che le catture di specie marine di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione siano ridotte per quanto possibile
  • misure di salvaguardia: possibilità di adottare misure urgenti qualora una riduzione preoccupante degli stock sia confermata; viene lasciato più spazio alla partecipazione degli attori regionali
  • alti livelli di selettività: il Consiglio autorizza l’innovazione tecnica nel pieno rispetto della necessità dell'osservanza di norme elevate di conservazione, contribuendo in tal modo all’attuazione dell’obbligo di sbarco
  • specifiche sulla dimensione di maglia: viene chiarita la base giuridica per eventuali adeguamenti
  • pesca con impiego di corrente elettrica: l’orientamento generale ne consente il proseguimento, a condizione che vi sia una valutazione scientifica dei probabili impatti dell’uso di tali attrezzi da pesca sulle specie bersaglio e sulle specie e habitat sensibili
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