Continua la crescita dei mutui in Italia

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Continua la crescita dei mutui in Italia. I dati sulle erogazioni effettuate nel 2018 supera quelli dell'anno precedente e le stime parlano di stabilità del mercato del credito nell'anno in corso. I prezzi degli immobili ancora convenienti e, al tempo stesso, i mutui contenuti, sono alla base di questo trend positivo.

Secondo il report Banche e istituzioni finanziarie - IV trimestre 2018, pubblicato da Banca d'Italia, le famiglie italiane, nel periodo in questione, hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 14.012 milioni di euro: il 13,1% in più rispetto allo stesso trimestre del 2017, per un controvalore di oltre 1,6 miliardi di euro. 

La fotografia di Banca d’Italia conferma e consolida il trend di ripresa dei volumi che aveva visto passare in positivo il saldo andamentale rispetto al 2017 già dal secondo semestre del 2018. L’anno si chiude, dunque, con una crescita rispetto al 2017 di +6,2%, seguendo la crescita del numero di compravendite immobiliari e con volumi complessivi per oltre 50,6 mld di euro.

La crescita dei mutui e del settore immobiliare hanno portato a un graduale incremento delle erogazioni per l’acquisto dell’abitazione (da parte delle famiglie consumatrici) fondato proprio sui finanziamenti legati alle compravendite immobiliari reali e non sul fenomeno della surroga, che aveva spinto il mercato delle erogazioni nel periodo 2013-2016.

Osservando i dati si può evincere che i mutui derivati da compravendita non solo hanno compensato il crollo delle surroghe registrate nel 2017 (passate dal 24,8% dei volumi nel 2015 all’11,8% di quest’ultima rilevazione), ma hanno addirittura sostenuto il mercato complessivo delle erogazioni portandolo alla crescita di +6,2% su base annua.

Anche nel IV trimestre 2018 restano saldi i segnali di distensione da parte del mercato del credito che ha superato senza difficoltà il periodo di tensione legato all’aumento dello spread. Il rialzo, che preoccupava i tecnici del settore, ha caratterizzato tutta la seconda parte del 2018.

I primi dati del 2019 indicheranno la direzione che il mercato del credito nel medio termine prenderà in quest'anno. Al momento, si registra un calo della domanda di mutui nell’ordine del 8% circa.

C'è da sottolineare che il mercato dei mutui alla famiglia è ben strutturato, con i suoi 50mld di euro che ha registrato a chiusura di anno. Negli scorsi anni, per mezzo del «Quantitative Easing», la Bce ha contribuito a tenere bassi i tassi di interesse agevolando di fatto l’accesso al credito delle famiglie a tassi molto competitivi. La BCE ha iniziato a immettere liquidità sui mercati nel 2015 per 80 miliardi, ridotti a 15 a settembre 2018.

A dicembre, chiuso il programma di nuove immissioni, si è continuato a calmierare il costo del denaro grazie al reinvestimento dei titoli già acquistati e in scadenza. Da marzo 2016 il tasso di riferimento è a zero e la promessa di non aumentarlo per i prossimi mesi ha ulteriormente rasserenato i mercati.

All'ulteriore crescita dei mutui contribuiranno molto le politiche economiche che il nostro paese adotterà in termini di sostegno all’economia, all’occupazione e al reddito delle famiglie.

Ad oggi, visti i prezzi degli immobili ancora convenienti, l’abbassamento dei tempi di compravendita e i tassi dei mutui ancora bassi, permangono interessanti opportunità sul mercato immobiliare sia per chi vuole comprare a scopi abitativi sia per chi vuole comprare a titolo di investimento, ragion per cui restiamo fiduciosi riguardo ad una stabilità del mercato del credito anche per l’anno 2019.

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