Copa America 2015 tra delusioni e conferme

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Si è conclusa con la vittoria della Roja questa quarantaquattresima edizione della Copa America. Per la nazionale cilena questa vittoria è storica, infatti è la prima volta che questa squadra riesce a conquistare il trofeo.

Titolo meritato per i cileni che hanno sempre dimostrato quanto stia crescendo questa nazionale, a distinguersi su tutti sono stati lo juventino Arturo Vidal e il napoletano Eduardo Vargas che insieme al bomber peruviano Guerrero. Forse l’unica nota stonata nel torneo per gli uomini di Sampaoli è stato quel bruttissimo episidio durante i quarti di finale contro l’Uruguay quando Jara toccò in una “Zona Proibita” Edinson Cavani e quelle brutte parole rivolte all’attaccante parigino da parte del difensore del Mainz.

L’Argentina purtroppo si ferma nuovamente sul più bello come l’anno scorso in coppa del mondo. L’Albiceleste ha fatto molto bene in questa competizione e non di certo sfigurato nel torneo. Tutto l’attacco argentino ha fatto molto bene forse ha sprecato troppo nella partita meno opportuna ovvero in finale quando più di una volta hanno avuto la palla della vittoria.

Tra le altre sorprese abbiamo senza dubbio Perù, Paraguay e anche la Bolivia. I bianco-rossi hanno confermato il terzo posto dell’anno scorso dimostrando quanto nel calcio sudamericano loro possano essere davvero tra i più grandi. A trascinare il gruppo è senza dubbio J.P Guerrero che ancora una volta ha dato prova di grande forza confermandosi capocannoniere della competizione come quattro anni fa. Senz’altro il prossimo obiettivo sarà la qualificazione ai mondiali russi del 2018 partecipazione ai mondiali che manca addirittura dal mondiale spagnolo del 1982. Per il Paraguay stesso discorso del Perù, Barrios ha fatto delle bellissime partite mettendosi in mostra dimostrando che anche a trent’anni non ha perso lo smalto dei tempi del Borussia di Dortumnd. La Bolivia invece può essere nominata come vera e propria sorpresa del torneo, riuscendo a passare un girone di ferro con il Cile, il Messico e l’Ecuador venendo però eliminata ai quarti di finale dal Perù. La Verde ha fatto una figura migliore rispetto a nazionali più blasonate come il Brasile o la Colombia.

Parlando di queste due nazionale e aggiungendo il Messico, queste tre squadre possono essere le deluse del torneo Messico e Colombia su tutte. Il Brasile è un discorso a parte dove a dispetto di una rosa molto competitiva non sono arrivate gare convincenti è la partita ai quarti col Paraguay ne ha sancita l’eliminazione e probabilmente anche senza la squalifica di Neymar le cose non sarebbero cambiate di molto visto che Robinho non ha fatto rimpiangere ai verdeoro l’assenza del loro capitano. Il Messico è stata la sorpresa in negativo del torneo, dove senza le stelle più brillanti ovvero Hernandez e Giovani Dos Santos la qualità della rosa a disposizione di Herrera è calata molto anzi troppo. L’unico a salvarsi è sicuramente Jimenez, l’attaccante dell’Atletico Madrid ha trascinato la squadra fino all’ultima giornata finchè ha potuto. Infine abbiamo la Colombia, los cafeteros hanno sprecato una grossa occasione. Il reparto avanzato era probabilmente il più forte del torneo al pari dell’Argentina e del Cile ma in quattro partite disputate nessuno di loro è riuscito a mettere la palla dentro visto che l’unico gol è stato realizzato da Murillo ovvero un difensore ora di proprietà dell’Inter.

Quindi il torneo è finito regalandoci grandi emozioni e sorprese, la prossima sarà l’anno prossimo negli Stati Uniti d’America in occasione del centenario dalla fondazione del CONMEBOL (la federazione delle nazionali del Sudamerica) insieme alle dieci squadre sudamericane si andranno ad aggiungere le nazionali di: Stati Uniti, Messico, Giamaica, Costa Rica e altre due nazionali ancora da decidere tramite la CONCACAF Gold Cup di quest’anno.

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