Culturability: L'Asilo di Napoli

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C’è anche un progetto della Campania fra i cinque selezionati della quarta edizione del bando culturability. L’Asilo di Napoli è stato scelto fra le 429 proposte candidate da tutta Italia alla call promossa da Fondazione Unipolis per sostenere progetti culturali innovativi ad alto impatto sociale che rigenerano e riattivano spazi abbandonati o sottoutilizzati. 

L’Asilo, ex sede del Forum delle Culture di Napoli, è uno spazio dove si sta sperimentando e consolidando una pratica di gestione condivisa e partecipata di uno spazio pubblico dedicato alla cultura, in analogia con gli “usi civici”. Una diversa fruizione di un bene comune aperto a tutti quei soggetti che lavorano nel campo dell’arte, della cultura e dello spettacolo che, in maniera partecipata, attraverso un’assemblea pubblica, condividono i progetti e coabitano gli spazi.

Questo ex convento del ‘500 di proprietà del Comune di Napoli è stato riattivato e rifunzionalizzato attraverso l’iniziativa volontaria da parte di artisti, attivisti e ricercatori, restituendolo alla comunità. Lo spazio intende favorire la collaborazione tra pubblico e cittadini, la nascita di una fitta rete di collaborazioni tra individui e associazioni, dove coabitano produzione artistica, culturale e iniziative sociali. L’Asilo è considerato oggi un’esperienza di riferimento sul territorio nazionale e internazionale come caso di buone pratiche di rigenerazione sociale a vocazione culturale per il suo carattere innovativo nel settore giuridico e di policy.

In particolare, il progetto “MEZZI SENZA FINE” presentato per il bando riguarda uno spazio specifico, l’ampia sala del Refettorio (300 mq). L’obiettivo è rifunzionalizzarla e trasformarla nella sala per la danza e le arti performative più grande di Napoli. In linea con la filosofia dell’Asilo, anche questo luogo sarà accessibile e fruibile da tutti gratuitamente.

 

Di seguito gli altri quattro progetti selezionati assieme a L’Asilo: Evocava – Museo evocativo delle cave (Mazara del Vallo - Trapani) | FaRo – Fabbrica dei saperi a Rosarno (Rosarno - Reggio Calabria) | Lottozero / textile laboratories (Prato) | MET – Meticceria Extrartistica Trasversale (Bologna).

Palazzi storici vuoti, fabbriche dismesse, spazi commerciali sottoutilizzati, luoghi di cultura chiusi, beni naturalistici dimenticati che riprendono vita, rinascendo come luoghi di cultura e spazi di comunità. Sono queste le sfide che raccontano i cinque progetti selezionati. Ciascuno di questi riceverà 50 mila euro e la possibilità di prendere parte a un ulteriore percorso di accompagnamento e mentoring. Complessivamente, 400 mila euro stanziati da Fondazione Unipolis, tra contributi economici per lo sviluppo dei progetti selezionati, attività di accompagnamento per l’empowerment dei 15 team finalisti, rimborsi spese per partecipare alle attività di supporto e formazione.

La scelta dei cinque progetti è stata effettuata da un’apposita Commissione di Valutazione fra i 15 finalisti che, avendo superato la prima fase di selezione del bando nel mese di maggio, erano stati ammessi a un primo percorso di accompagnamento e formazione – organizzato da Unipolis in collaborazione con Avanzi/Make a Cube³ e Fondazione Fitzcarraldo – finalizzato a migliorare e sviluppare le diverse proposte. Un lavoro difficile quello della Commissione, considerato il numero, la qualità e la visione dei partecipanti, in grado superare una prima dura selezione a cui avevano partecipato ben 429 progettualità arrivate da tutta Italia.

La Commissione ha assegnato anche le due menzioni speciali, del valore di 10 mila euro ciascuna, rese possibili dalla collaborazione con la Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. I riconoscimenti vanno ai progetti: Area Archeologica Giardini Luzzati di Genova e TOC Centre di Copertino (Lecce)

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