Da Marte all'edilizia

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La costruzione di una casa e l’invio di astronauti su Marte presentano sfide comuni. E’ quanto afferma Ed Crawley docente dell’MIT che ha creato un metodo  in grado di massimizzare costi e  l’efficienza energetica utilizzabile nelle missioni spaziali da cui è stato generato uno spin off utilizzabile anche nell’edilizia.

“Possiamo raggiungere Marte in decine di modi e questo rende la scelta del sistema migliore molto complessa – ha spiegato Nantel Suzuki della NASA – avevamo bisogno di un programma che ci consentisse di valutare le varie alternative con ordine”.

Il team guidato da Crawley ha sviluppato nel 2010 un software basato sull’ottimo paretiano che prevede come risultato la soluzione ‘perfetta’ non migliorabile se non a discapito di un’altra variabile.

Ekotrope, questo è il nome del programma, analizza decine di migliaia di combinazioni per la costruzione di edifici valutando costi, uso dell’energia e materiali. Il risultato finale è un diagramma che fornisce la soluzione che ha le più alte probabilità di successo, meno costosa e più efficiente.

Per quanto riguarda il suo utilizzo nella missioni su Marte il software fornisce un valido aiuto stilando una lista delle priorità da affrontare durante il mission planning. La giusta pianificazione, porta a un risparmio considerevole di risorse economiche e una velocizzazione dei tempi, un esempio concreto riguarda la possibilità di costruire un impianto per la trasformazione di ossigeno direttamente sul suolo marziano, che consentirebbe di evitare il trasporto di grandi serbatoi sulle navicelle spaziali del futuro.

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