Da oggi basta un clic per vedere l'Adriatico

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Per vedere l’Adriatico basta una connessione Internet. È possibile grazie alla piattaforma Meda presente al largo di Cesano di Senigallia e gestita dal Cnr–Ismar (Istituto di scienze marine di Ancona). Nei giorni scorsi infatti è stato installato un nuovo sensore che misura la corrente marina e anche il moto ondoso dell’Adriatico.

Chiunque può avere accesso ai dati rilevati e che hanno notevole importanza anche per tutti coloro che sono impegnati nella definizione e nell’utilizzo di modelli previsionali marini.

Nello specifico, la piattaforma misura l’intensità delle correnti marine: oltre a questo però la novità è che da oggi è possibile anche vedere il mar Adriatico pur non essendo sul luogo; grazie ad un collegamento Internet e a una telecamera installata sulla piattaforma, infatti, è sufficiente digitare il sito web http://rmm.an.ismar.cnr.it/ per ottenere dati molto utili soprattutto per tutti gli operatori marini, a partire dagli studiosi e dai pescatori, ma anche dai semplici “fruitori” dell’Adriatico. Ad esempio la telecamera permette di valutare l’altezza e la provenienza delle onde.

Tra gli altri apparecchi installati di recente dai ricercatori del Cnr – Ismar coordinati da Pierluigi Penna, responsabile della gestione della Meda TeleSenigallia, c’è anche un correntometro, uno strumento che utilizza l’effetto doppler per misurare la corrente lungo tutta la colonna d'acqua e il moto ondoso.

Il correntometro trasmette segnali acustici che vengono fatti rimbalzare da piccole bolle d’aria o particelle sospese con un cambio di frequenza. In questo modo lo strumento stabilisce la direzione di spostamento dell’acqua e la velocità”, spiega Pierluigi Penna. “La piattaforma consente di creare una serie storica dei dati rilevati, oltre al controllo e validazione dei modelli previsionali marini e, infine, permette di acquisire grandi quantità di dati in breve tempo che altrimenti sarebbero di difficile rilevazione, in termini di monitoraggio fisico – chimico relativi a fenomeni su scala locale”, sottolinea.

Il team che si occupa della gestione e della rilevazione dei dati è formato da Pierluigi Penna, Giordano Giuliani per la parte tecnico – logistica, oltre a Elio Paschini per la gestione dei dati storici e Mauro Marini, responsabile di sede Cnr – Ismar di Ancona.

La misurazione delle onde con il correntometro di recente installazione è possibile grazie al contributo del DICEA (Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura) dell’Università Politecnica delle Marche e del Direttore del Dipartimento prof. Maurizio Brocchini che sottolinea: “L’estensione delle capacità osservative della stazione MEDA alle caratteristiche delle onde (altezza, periodo e direzione) permetterà un miglioramento della comprensione dell’idrodinamica costiera locale, che è essenzialmente forzata dalle onde. Inoltre, i dati raccolti risulteranno di grande utilità per la validazione dei modelli di circolazione prevista nell’ambito del progetto ONRG-MORSE, sviluppato in collaborazione con i colleghi del Naval Research Laboratory dell’Office of Naval Research statunitense. Questa attività è un esempio di sinergia virtuosa tra enti di ricerca e accademici che ottimizza limitate risorse economiche per ottenere risultati utili alla ricerca fondamentale e alle applicazioni quotidiane.

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