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De Luca e De Magistris si contrappongono sulla gestione dell'acqua pubblica

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Acqua pubblica, acqua ai privati? Rispetto della volontà popolare o iter politico preordinato? Un ATO unico o 5 ATO? La discussione e l'approvazione della legge in Regione. 

Questa la dichiarazione del sindaco:
"Esprimo una forte preoccupazione per la proposta della giunta regionale che approda all'esame dell'aula sulla gestione pubblica dell'acqua.
Con questa decisione dell'ente di Santa Lucia si esautorano oltre 500 comuni, la città metropolitana e le comunità territoriali e tutto viene ricondotto nelle mani di un direttore centrale nominato dalla Giunta per gestire l'ato unico. Si apre la strada ad una miriade di confusi e inutili organi consultivi con costi imprevedibili a carico della collettività. E quel che è più grave viene così varata una norma "salva Gori " per vanificare la sentenza del Tar emessa in favore dei cittadini su 122milioni di euro delle partite pregresse. La Regione si accinge a varare una norma ad hoc per bloccare la messa in sicurezza di ABC, un testo, quello che oggi è all'esame del consiglio regionale, scritto per garantire che le fonti stiano in mano alle lobbies dei privati, mentre invece la soluzione è nei 5 Ato, nella gestione pubblica del ciclo integrato e delle fonti con riduzione delle tariffe e salvaguardia dei cittadini svantaggiati. Rivolgo un appello alle forze politiche che siedono nei banchi del Consiglio regionale affinché questo obbrobrio politico e giuridico non veda la luce
."

Questa la dichiarazione del Presidente Vincenzo De Luca:
"Si conferma che c'è chi fa chiacchiere e chi decide, chi fa propaganda e chi risolve i problemi della gente. Il Consiglio regionale ha approvato la legge di riordino del ciclo delle acque, un risultato straordinario in un settore decisivo. La nuova legge trasferisce i poteri di gestione ai Comuni, consente di razionalizzare i servizi, di dare risposta a migliaia di famiglie e di imprese che soprattutto nell'area vesuviana hanno vissuto condizioni di incertezza o di oppressione. Si conferma che c'è chi parla e chi decide. Andremo avanti con il nostro programma senza distrazioni e senza spostare di una virgola gli obiettivi. Manterremo la parola data. Siamo stati eletti per cambiare tutto, e cambieremo tutto. Cancelleremo la palude della burocrazia e la Regione dell'inconcludenza. E faremo della Campania una regione all'avanguardia in Italia" .    

Voce fuori dal coro quella del M5S:
La maggioranza ha obbedito  agli ordini del capo come sempre fa – comunica il M5S -  approvandosi senza opposizione una legge vergogna che tocca da vicino la vita dei cittadini campani che presenti in Consiglio - tra cui c’era anche Alex Zanotelli – sono stati malamente imbavagliati e zittiti”.


 
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