Diabete e igiene orale

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Il diabete è una malattia cronica che si verifica quando i livelli di glucosio contenuto nel sangue aumentano a causa di una diminuzione della quantità o dell’efficacia dell’insulina, cioè quell’ormone prodotto dal pancreas che ha il compito di metabolizzare il glucosio nel sangue.

Diabete e igiene orale: come sono collegati tra di loro
Il diabete può causare ulteriori problemi di salute a livello macro e micro vascolare, ma anche a livelli neurologici, renali, oculari, cardio-vascolari e al cavo orale. Secondo recenti studi infatti, in Italia, non è ancora uniformemente diffuso quanto diabete e denti siano collegati fra loro e quanto l’uno incida sull’altro e viceversa.

È stato dimostrato, infatti, che se la salute orale non viene adeguatamente curata, possono verificarsi delle malattie parodontali che, a loro volta, possono causare una progressione del diabete per chi ne è già affetto o addirittura il suo sviluppo in persone sane.

Le persone a cui è stato diagnosticato il diabete sono più vulnerabili alle malattie infettive, come quelle parodontali ma anche carie e gengiviti, perché causate da batteri che proliferano più facilmente nell’organismo se nel sangue ci sono quantità di glucosio maggiori. Ecco perché i diabetici hanno un rischio più elevato di sviluppare malattie infettive alla bocca e perché persone sane con malattie parodontali devono tenere sotto controllo i propri valori glicemici.

Diabete e igiene orale: i passaggi per una corretta igiene orale
La persona diabetica, quindi, deve avere un’attenzione particolare per la propria igiene orale e non limitarsi solo a lavarsi i denti tutti i giorni, ma deve utilizzare quotidianamente ulteriori strumenti oltre allo spazzolino ed effettuare pulizie professionali almeno una volta all’anno.

Andiamo a vedere quali sono le pratiche per eseguire una corretta igiene orale per una persona diabetica (e non solo):

  1. Lavarsi i denti con lo spazzolino tutti i giorni, almeno tre volte al giorno dopo ogni pasto.
  2. La spazzolatura deve durare dai 3 ai 4 minuti e, per raggiungere al meglio anche lo spazio interprossimale (cioè quello tra dente e dente) senza irritare le gengive, deve essere effettuata dall’alto verso il basso sui denti superiori e dal basso verso l’altro su quelli inferiori.
  3. Dopo essersi lavati accuratamente i denti con lo spazzolino, si passa al filo interdentale che dovrebbe essere utilizzato tutti i giorni almeno una volta al giorno così da poter eliminare gli residui di cibo e la placca anche in quei punti in cui lo spazzolino non riesce ad arrivare.
  4. Infine, per completare la pulizia dei denti e della bocca, si passa al collutorio che elimina i batteri e impedisce il riformarsi della placca, il tutto lasciando una sensazione di freschezza in bocca.

Per assicurarsi di eseguire ogni passaggio nel migliore dei modi, ci sono alcune accortezze che bisogna prendere come, per esempio, la scelta dello spazzolino. La testa dello spazzolino, infatti, non deve essere troppo grande o altrimenti non riuscirebbe a raggiungere gli angoli più piccoli della bocca. Le setole devono essere morbide, o al massimo medie, per non andare ad intaccare lo smalto dei denti. Infine, lo spazzolino deve essere cambiato ogni 2-4 mesi e sempre dopo essere stati male.

Anche la scelta del dentifricio è molto importante. La sua funzione, infatti, è quella di pulire i denti rinfrescando l’alito, ma ogni dentifricio ha uno scopo diverso in base ai suoi componenti che gli permettono di curare o prevenire problematiche specifiche.

In commercio è possibile trovare dentifrici al fluoro che sono indicati per chi è soggetto a carie, in quanto il fluoro permette di ridurre il suo sviluppo. Esistono poi i dentifrici antiplacca che hanno un’azione antibatterica che tiene sotto controllo l’accumulo di placca sui denti; i dentifrici antitartaro che cercano di prevenire la formazione di tartaro; i dentifrici per gengive irritate che sono composti da sostanze antibatteriche che riducono le infiammazioni alla gengive combattendo la flora patogena; i dentifrici per denti sensibili che riducono la sensibilità dei denti riducendo il dolore causato dal contatto con cibi e bevande troppo fredde o troppo calde.

Diabete e igiene orale: come aiutare l’igiene orale tramite l’alimentazione
A danneggiare la salute della nostra bocca, però, non c’è solo la scarsa o scorretta igiene orale. Anche a livello di alimentazione è possibile contare alcuni cibi che danneggiano la salute dei nostri denti, come alimenti molto acidi o alimenti troppo zuccherati.

Questi tipi di alimenti, infatti, una volta assunti, alterano il ph orale danneggiando lo smalto dei denti e riducendo la salivazione che, nelle persone diabetiche, è già molto inferiore rispetto a quella delle persone sane a causa della loro risposta immunitaria bassa.

Sarebbe opportuno, quindi, soprattutto per le persone diabetiche, evitare o almeno ridurre il consumo di alimenti ricchi di zuccheri semplici a rapido assorbimento e privilegiare alimenti contenenti carboidrati complessi, soprattutto quelli ricchi di fibre come i cereali integrali.

Da ridurre, o da consumare con moderazione, c’è anche la frutta. Soprattutto quella zuccherina come banane, fichi, uva, melone, ma anche frutta sciroppata e frutta secca, perché cariche di zuccheri a rapido assorbimento.

Tra gli alimenti sconsigliati per la salute della nostra bocca possiamo trovare anche prodotti realizzati con farine raffinate, bibite gassate e alcolici, latticini freschi e ricchi di grassi.

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