DIVORZIAMO? FACCIAMO LE VALIGIE

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Per divorziare in Italia la coppia deve innanzitutto rivolgersi a un legale per l’avvio della procedura di separazione, obbligatoria ai fini dell’ottenimento del divorzio. Fatto questo, dovrà attendere dai 6 ai 12 mesi prescritti dal legislatore per l’avvio del secondo processo che porterà, tramite legale, al divorzio stesso.
Le tempistiche italiane, paragonate a quelle europee sono tutt’altro che brevi. Ad oggi, infatti, per avviare un divorzio congiunto, passano 4-5 mesi dal deposito del ricorso in tribunale alla fissazione dell’udienza, tempi, che possono arrivare anche a 7 mesi se il ricorso è depositato in prossimità delle ferie estive. I tribunali, infatti, non sono attivi dal 1 Agosto al 15 Settembre. In pratica per ottenere il divorzio, le coppie devono sottoporsi a due distinti giudizi ( separazione – divorzio) e sono soggetti a due distinti costi. La legge attuale prevede che fra la separazione e il divorzio debbano trascorrere almeno 3 anni, tempo, che servirebbe alla coppia per “pensarci su”. Diversi sono stati gli imput verso una legge che modificasse i tempi della procedura introducendo una formula breve: ma nulla di fatto.
Per tutte queste ragioni, le coppie italiane che intendono dividersi lo fanno spesso e volentieri all’estero. Una delle mete più ambite dei Paesi della Comunità Europea è sicuramente la Spagna dove da un po’ di tempo non esiste più la separazione come anticamera del divorzio. Qui, le coppie possono chiedere lo scioglimento del loro vincolo matrimoniale nel giro di qualche mese.
La procedura è molto semplice e snella, all’udienza, fissata dinanzi all’autorità spagnola, non è necessaria la presenza fisica dei due coniugi e, addirittura, può presenziarvi un unico avvocato quale rappresentante di entrambe le parti.
Per poter depositare il ricorso, però, è necessario che almeno una delle due parti abbia trasferito il proprio domicilio in Spagna.
Se si volesse optare, invece, per un avvocato del posto, si possono configurare due opzioni: una prima prevede che si proceda tramite l’ambasciata o il consolato e ha un costo che si aggira intorno ai 40 euro. Una seconda via, che è la più semplice,è quella della procura da far autenticare da un notaio, costo stimato : 200 euro.
Non vi è solo la Spagna tra le mete più gettonate, ma anche la Romania, ove la tempistica media è pari a 2-4 mesi, l’Olanda, 3-4 mesi e il Regno Unito.
Ottenuto il divorzio marchio spagnolo si potrà procedere alla relativa trascrizione presso il comune italiano dove sono state tenute le nozze. Ciò, in base a quanto previsto dal regolamento comunitario n.2201/03 entrato in vigore il 1° Marzo 2005 che prevede espressamente “le decisioni pronunciate in uno Stato membro sono riconosciute negli altri Stati membri senza che sia necessario il ricorso ad alcun procedimento”.
La procedura si conclude in genere in 4 mesi contro i 3 anni richiesti dall’Italia e con un costo che può variare fra i 4.000 e i 10.000 euro. Le somme pressoché sono similari ma almeno si guadagna tempo consentendo ai coniugi di contrarre nuove nozze.
I costi italiani sono per lo più differenziati se si tratta di divorzio congiunto, che costa intorno ai 700 euro, o divorzio giudiziale. Quest’ultimo può essere soggetto a costi di notevole rilevanza se si considera che oltre alle normali udienze sono previsti appelli e ricorsi che, inevitabilmente, fanno lievitare le parcelle.
Spinti dalla lungaggine burocratica del nostro paese, il flusso di chi sceglie il divorzio all’estero aumenta di mese in mese alimentando quello che viene definito tecnicamente il forum shopping (la scelta cioè di un Tribunale più congeniale alle proprie esigenze) o, addirittura lascia spazio per pensare al “divorce hotel”. Si, perché il divorzio può trasformarsi in una occasione per rilassarsi. Come? Fra un massaggio e un cocktail nell’albergo per divorzi si possono firmare anche le scartoffie che svincoleranno dal matrimonio.
L’idea nasce da Jim Halfens, un olandese che ha assistito al divorzio e conseguente rovina di uno dei suoi migliori amici. Questa esperienza ha generato in lui l’idea che separarsi non debba essere stressante: stanze di lusso, dunque e trattamento a 5 stelle per un addio con tutti i comfort.
Anche se pensato per tutti, non tutti possono fruire del Divorce Hotel;prima che accettino la prenotazione, infatti, lo staff dell’albergo pone in essere una dura selezione. Le coppie litigiose per esempio non potranno mai avvicinarsi alla struttura, diverso è il caso di chi si approccia con complicità alla pratica. Raggiungimento di un obiettivo comune con il minimo sforzo, questo è il motto.
Dopo il soggiorno alla coppia non resterà che andare dal giudice per finalizzare la procedura di divorzio e in tornare a casa serena e...divorziata.
 
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