Dream Chaser, prova superata

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Terzo via libera per  Dream Chaser. Il veicolo spaziale riutilizzabile, progettato dalla Sierra Nevada Corporation, ha superato l’Integration Review numero tre, un ulteriore passo avanti verso l’obiettivo finale: la fornitura di un servizio navetta per carichi pressurizzati da e verso la Stazione Spaziale, comprensivo di smaltimento. 

Dream Chaser fa parte del programma Commercial Resupply Services (CRS2) della NASA, che prevede la stipula di contratti con aziende private per il trasporto di carichi sulla ISS. Il veicolo della Sierra Nevada Corporation dovrebbe essere operativo per almeno sei missioni, tra il 2019 e il 2024

L’affidabilità della sua struttura è stata verificata dall’agenzia spaziale americana nel processo di revisione della sicurezza, che ne ha dimostrato la resistenza. Questa procedura ha interessato tutte le fasi della missione: messa a terra, volo e atterraggio. 

"Superare la terza tappa di integrazione del programma è una grande risultato per noi - ha detto Steve Lindsey  della Sierra Nevada Corporation - ora non ci resta che continuare con lo stesso entusiasmo verso le fasi successive". Dream Chaser è progettato per trasportare carichi superiori a 5.500 chili per ogni missione. Inoltre, il veicolo sarà in grado di portare fino a 2000 chili dalla ISS a Terra, atterrando proprio come un aereo su di un'apposita pista. 

Il design dei sistemi di bordo permetterà al personale a terra di accedere direttamente alla zona cargo del veicolo, subito dopo l’atterraggio e senza tempi di attesa: un dettaglio di importanza cruciale quando sono presenti esperimenti scientifici a bordo. La Sierra Nevada Corporation lavora da oltre dieci anni allo sviluppo di Dream Chaser, che è stato selezionato per far parte del programma CRS2 lo scorso anno.

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