Elezioni 2018: come votare

Stampa/PDF

Domenica 4 Marzo 2018, gli italiani saranno chiamati al voto per eleggere il Parlamento ovvero i rappresentanti della Camera e del Senato. Le votazioni di questo fine settimana vedranno il “debutto” nel nuovo sistema elettorale denominato “Rosatellum”. Inoltre, le regioni Lombardia e Lazio rinnoveranno i loro consigli regionale sempre nella giornata del 4 Marzo ma con un sistema diverso che non prevede ballottaggi, verrà eletto presidente della regione chi avrà ottenuto più voti.

Rosatellum

La legge n.165 del 3 novembre 2017 conosciuta come Rosatellum bis vede la sostituzione dei due sistemi elettorali precedenti ovvero l’Italicum (per la Camera) e la legge Calderoli (per il Senato).

La norma prevede un sistema elettorale misto che darà al Parlamento un terzo dei seggi col sistema maggioritario e i restanti due terzi con quello proporzionale.

Il criterio maggioritario riguarda il sistema uninominale che prevede la vittoria del seggio a chi riceve più voti all’interno di esso mentre quello proporzionale distribuisce i seggi in proporzione ai voti presi.

Non si prevede un secondo turno di votazioni ma soprattutto nessun premio di maggioranza.

Quando votare

Sarà possibile recarsi ai seggi a partire dalle ore 7 alle ore 23 ma solo nella giornata di domenica 4 marzo. Per votare basta avere con sé un documento d’identità valido e la tessera elettorale (nel caso in cui fosse smarrita o se i 18 spazi fossero pieni allora bisognerà rinnovarla quanto prima presso l’ufficio elettorale del comune di residenza).

Per la Camera potranno votare tutti i cittadini italiani che hanno compiuto i 18 anni d’età mentre per il Senato potranno votare solo chi ha dai 25 anni in su.

Le schede elettorali

Altra novità per queste elezioni sono le schede elettorali. La scheda rosa per la Camera e quella gialla per il Senato avrà una novità assoluta: il tagliando antifrode. Questo nuovo sistema ha l’obiettivo di prevenire i casi dei “voti di scambio”.

Ricevute le schede e dopo aver espresso la nostra preferenza, bisognerà chiudere le schede e consegnarle al presidente di seggio. Un addetto poi staccherà il tagliando e controllerà che il numero stampato corrisponda a quello presente sul registro. A questo punto, le schede verranno consegnate al presidente che le inserirà nell’urna. Quindi, da queste elezioni non sarà più compito del cittadino inserire le proprie schede elettorali nelle scatole.

Come si vota

Esistono essenzialmente tre possibilità per votare:

1)  Mettendo una croce su un candidato uninominale così da estendere il voto alla lista o alle liste collegate

2) Apponendo una croce sulla lista prescelta estendendo così la preferenza anche al candidato uninominale collegato

3) Segnando una croce sia sul candidato uninominale e che sulle liste collegate ad esso.

Non è più ammesso il voto disgiunto quindi non sarà possibile votare un candidato ed una lista collegata ad un altro candidato. Nel caso dovesse succedere, il voto verrà annullato.

Non sarà possibile votare per i candidati del listino di partito infatti ogni segno sui nomi elencati accanto al simbolo determinerà l’annullamento della scheda.

Gli italiani residenti all’estero hanno già avuto la possibilità di votare attraverso le schede arrivate nelle loro residenze al di fuori del territorio italiano e sono state consegnate dagli stessi votanti nell’ufficio Consolare preposto.

Cosa non fare

Oltre al voto disgiunto ed all'inserimento delle schede nell’urna, non sono permessi cellulari all’interno della cabina elettorale per evitare foto o riprese del voto.

All’interno della cabina non è permesso portare nessun minore, si entra da soli. Unica eccezione è il caso del voto assistito ovvero quando una persona è materialmente impossibilitata ad esprimere il proprio voto autonomamente.

Infine, non si può votare fuori dal proprio comune di residenza. Esistono, però, delle eccezioni come:

- Chi naviga di professione

- Chi è militare

- Chi appartiene alle forze dell’ordine

- Chi è ricoverato in ospedale o in casa di cura (dietro richiesta scritta indirizzata al Sindaco del comune nel quale la persona è ricoverata)

Stampa/PDF
Elezioni 2018: come votare