Eliminazione barriere architettoniche

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Disabilità, diverse abilità, comunque la si metta le problematiche da affrontare per l'integrazione sociale delle persone portatrici di handicap, specie motori, sono tante e specifiche ed attendono risposte altrettanto precise ed inequivocabili per consentire loro una qualità di vita sempre migliore.

“Che fine ha fatto il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (P.E.B.A.) nella regione Campania?”. Lo domanda Luigi Cirillo, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle con una dettagliata interrogazione a risposta scritta alla Giunta De Luca.

“C’è una legge la n. 41 del 1986 che dispone per le amministrazioni pubbliche piani di eliminazione delle barriere architettoniche e dispone dei poteri sostitutivi delle regioni per i casi di inerzia delle stesse amministrazioni richiamate prevedendo la possibilità di nomina di un commissario ad acta per l’adozione dei piani di eliminazione delle barriere architettoniche presso ciascuna amministrazione” spiega Cirillo.   

“Tra l’altro un’altra legge del 5 febbraio 1992 stabilisce che tutte le opere edilizie riguardanti edifici pubblici e privati aperti al pubblico debbano essere concepite e realizzate senza la presenza di barriere architettoniche, percorsi accessibili, installazione di semafori acustici, per non vedenti, con la rimozione della segnaletica installata in modo da ostacolare la circolazione delle persone handicappate” aggiunge il consigliere.

“A oggi i piani di eliminazione delle barriere non risultano adottati in molti Comuni che insistono sul territorio regionale - denuncia - è chiaro che la Regione Campania deve farsi carico di far rispettare le leggi e quindi il piano non applicato”

“Come M5S chiediamo alla Giunta De Luca - conclude - lo stato della pianificazione, attuazione operativa e monitoraggio del processo di eliminazione delle barriere e gli interventi relativi al diritto al lavoro delle persone disabili”.

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