Fantasmi al Castello del Parco Fienga

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Salvaguardare il Castello del Parco Fienga di Nocera Inferiore (Campania), le sue antiche strutture, la torre Sveva e gli affreschi normanni: è questa la sfida dei giovani dell’Associazione “Ridiamo Vita al Castello”, che con il progetto “Salviamo il Castello” intende raccogliere i fondi necessari a contribuire al restauro del complesso archeologico, simbolo di tutto il territorio nocerino.

Nata 4 anni fa dalla volontà di un gruppo di giovani cittadini, l’Associazione ritiene che i “ruderi”, con il loro carico di contenuti storici e culturali, vadano vissuti ed interpretati, in modo che possano svolgere un ruolo attivo nella società. Il Castello del Parco versa da anni in stato di abbandono e degrado e ora necessita di urgenti interventi di recupero storico-architettonico: per portare avanti il progetto a livello non soltanto locale ma anche nazionale, l’associazione ha scelto di affidarsi al web, lanciando una campagna su Ulule, la principale piattaforma di crowdfunding reward-based in Europa.

Per promuovere la raccolta fondi, l’Associazione “Ridiamo Vita al Castello” con il patrocinio della Città di Nocera Inferiore e della Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana (Fondazione Carisal) ha organizzato la terza edizione della manifestazione di Teatro itinerante “Fantasmi al Castello” che porterà i partecipanti all’interno del Castello e del parco, mettendo in scena vicende e personaggi storici.

“Il Castello del Parco è in grave pericolo e necessita di urgenti interventi di recupero storico-architettonico senza i quali il patrimonio esistente è destinato a disintegrarsi, disperdendo definitivamente la memoria storica della nostra comunità”, spiega Verdiana Tolino, Presidente dell’Associazione “Ridiamo Vita al Castello”.

I fondi che saranno raccolti entro il 6 agosto su Ulule saranno destinati alla parte più fragile e antica del Castello del Parco e contribuiranno al restauro degli affreschi medievali di fine XI secolo, ubicati sotto la torre mastio del Castello del Parco, già parte di un’antichissima chiesa e raffiguranti tre santi apostoli (Pietro, Andrea e Giovanni): a causa degli agenti atmosferici e dell’incuria, hanno perso colore, intonaco e trama pittorica, quasi non più riconoscibile.

“Amiamo il nostro territorio, a muoverci è un forte senso di appartenenza, identificazione e rispetto per la storia della nostra terra”, sottolinea Verdiana Tolinoe. “Senza conoscenza non c’è tutela e valorizzazione. Per questo ci impegniamo ad assicurare nei weekend l’apertura straordinaria del bene, con visite guidate ed eventi, per permettere a tutti gli interessati di scoprire da vicino il complesso Castello del Parco e il territorio circostante”.

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