FATTI di plastica

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A Roma si è svolto l’evento ‘FATTI di plastica, verso nuove soluzioni sostenibili per l’ambiente’, dove ricercatori del Cnr ed esperti del settore faranno il punto sull’inquinamento da plastiche. La giornata è stata organizzata dal Cnr in collaborazione con l’Ordine degli Architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori di Roma e Provincia, nell’ambito della Giornata Mondiale dell'Ambiente 2018 ‘Beat Plastic Pollution’

Oltre 25 milionidi tonnellate di rifiuti di plastica vengono generati ogni anno in Europa. Di questi, meno del 30%è riciclato o riusato. Cosa rischiamo per l’inquinamento derivante dal cattivo uso di questo materiale? A spiegarlo a Roma, presso la Casa dell’Architettura – Acquario Romano, sono stati i ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche e gli esperti del settore, durante l’evento FATTI di plastica,organizzato dal Cnr in collaborazione con l’Ordine degli Architetti PPC di Roma e Provincia. La giornata – nell’ambito della Giornata Mondiale dell'Ambiente per l’anno 2018 'Beat Plastic Pollution' – ha portato all’attenzione dei cittadini, della comunità scientifica, dei privati, degli studenti e degli attori politici un tema quanto mai attuale.

In tutto il mondo viene acquistato un milione di bottiglie di plastica ogni minuto e vengono utilizzati 500 miliardi di sacchetti di plastica usa e getta ogni anno. Il 50% della plastica prodotta viene gettato via. I dati raccolti da UN Environment sottolineano come la plastica che finisce negli oceani come rifiuto può circondare la Terra quattro volte in un solo anno, e può permanere in mare fino a mille anni prima di degradarsi completamente.    

I risultati dei monitoraggi da noi recentemente effettuatisottolinea Francesca Garaventa, Cnr-Ismar - indicano che nel Mediterraneo le microplastiche sono presenti in elevate concentrazioni anche in aree sottoposte a bassa pressione antropica come le Aree Marine Protette. Inoltre, gli studi che abbiamo effettuato evidenziano e confermano che la presenza di plastica minaccia la salute dei nostri mari a livello globale interessando anche le aree polari”.

Nella giornata dell'Ambiente dedicata alla lotta all’inquinamento da plastica, l’evento FATTI di plastica ha voluto sensibilizzare la popolazione, i portatori di interesse e i decisori sulla necessità di ridurre l'impatto della plastica sugli oceani e gli ecosistemi marini stimolando lo sviluppo di idee innovative su come ridurre l'immenso volume di plastica che già è presente negli oceani mondiali e, in misura rapidamente crescente, nel nostro Mediterraneo.

La plastica e i suoi molteplici usi ha cambiato le nostre vite in pochissimi anni. Eppure l’utilizzo che ne facciamo ha causato un pesante inquinamento dei luoghi che abitiamo fino a compromettere il nostro ambiente e ad avere ripercussioni sulla nostra salute”, sottolinea Fabio Trincardi, direttore del Dipartimento di Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente del Cnr e promotore dell’evento.

"Se la plastica è sicuramente preziosa - sottolinea Trincardi - molto del suo impatto negativo dipende da come la usiamo. È questo che fa e farà la differenza e che affronteremo durante questa giornata dedicata alla salvaguardia non solo dell’ambiente ma anche della nostra salute”. 

La nuova sostenibilità è già iniziata nel settore della moda con l’esperienza Orange Fiber. 'Il progetto', dichiara Adriana Santanocito cofondatrice dell’aziendaapplica appieno i principi dell’economia circolare poiché utilizza una materia prima, il pastazzo di agrumi, altrimenti destinato a rifiuto”. Il tessuto, che ha conquistato la maison Ferragamo, sta facendo il giro del mondo perché, incredibilmente simile alla seta, è sostenibile e biodegradabile. 

Comunicare le nuove tecnologie, i materiali e gli usi che ne possiamo fare assume una fondamentale importanza nel periodo di transizione che stiamo vivendo”, sostiene Fedra Francocci, curatrice dell’evento per il Cnrbasta pensare all’Economia Circolare che apre le porte a nuovi modelli di sostenibilità o ai Contratti di Fiume, uno strumento di governance che porta naturalmente ricerca, industria, politiche e persone verso un dialogo finalizzato a trovare soluzioni”. 

Sono stati ospiti dell’evento associazioni di settore, istituzioni, enti di ricerca, artisti e cittadini interessati a condividere le proprie esperienze per far emergere – in un susseguirsi di incontri, interviste, presentazioni, narrazioni, video-documentari e testimonianze - le soluzioni che possiamo intraprendere per contribuire a combattere l'inquinamento da plastica in tutto il mondo.

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