Teatro Sannazaro - Il teatro di Napoli

Filastrocche della Befana 1

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CATERINA FRANCHETTA


La befana biscaglina

ha naso e becco da gallina

Quando scende dal camino

indispettisce la mia vicina

Porta il regalo solo a me

e a lei spara un coccodè.

LETTERA ALLA BEFANA

Voglio una luna che sia per davvero
di zaffiro puro più azzurra del ciel

verde riverbero d’amore acerbo
bianco pallore  mutevole  verbo

rossa alle gote pensosa  spigliata
dalle proposte del sole  stregata  

velo di seta  raggiera vermiglia
che mi risvegli nella meraviglia

per trascinarmi  rinata serena
cullata sul filo d’un arcobaleno

e nell’incanto per sempre seguirla
quand’anche sia opinabile  averla.  

Alla befana con questa premessa:      
la luna nel pozzo io vedo riflessa.

*****

Com’è strana la befana

se non c’è ne faccio a meno

ma se poi mi passa in capo

la considero seriosa

sempre quella d’una volta

lei m’appare e mi conforta

quanto è bello essere bambini

e come triste al giorno d’oggi

chi per egoismo o caos

toglie a loro quell’illusione

Quanto dura? Qui dipende

ora nascono già grandi

e bisogna tornare vecchi

per capire a malapena

che perdere l’innocenza

è il passaggio più tremendo

che ci tocca,

quanto è detto e quanto è fatto

è ciò ci resta

fino a quando

è la dimenticanza

che padrona nel suo tempo

ci fa pietra ci fa fiori

e di tutti ci fa  sospiro

è il respiro d’universo

dove per ognuno c’è posto

e chissà forse chissà

anche  la befana ci sarà. 




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ANNA FRESU 

Quella vecchina col naso un po' storto                     

che cammina per dritto e per torto

tu la vedi così malandata

ma non sai che è di ottima annata.

Scala tetti, si inventa regali

per bambini del tutto speciali,

mette il turbo alla scopa e in un lampo

vola vola su nel firmamento

dall'Italia alla Cina al Perù.

Non la vedi se guardi all'ingiù.

E finito il lavoro si cambia,

mette un fiore ed un nastro al cappello

e a cantare si reca allo "Zambia",

un locale alla moda a Orbetello

e se le gambe non le fanno male

anche il tango riuscirà a ballare,

mentre intanto si spegne la sera.

E ti giuro che la storia è proprio vera


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ANNAMARIA DALL’OLIO

LA BEFANA VIEN DI SERA                                          

La Befana vien di sera

con la gerla tutt’intera,

la Befana vien di notte

con le scarpe tutte rotte,

la Befana vien di giorno:

le Feste via di torno!


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                                                   FABIA GHENZOVICH

Tante facce ha la Befana

quanti sono i colori della sua sottana

che nasconde dolci per i più buoni

ma per i birichini solo carboni

e smorfie matte

a punirli delle loro malefatte.

Così sentenzia la Befana:

"Per ogni marachella al giorno                  

svanirà nel nulla una caramella!" 

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Filastrocche della Befana 1