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FOMO: il progetto #NextGen sulle paure dei ragazzi rifugiati in Libano

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FOMO è l’acronimo di “Fear Of Missing Out”, la paura di essere tagliati fuori, e indica l’ansia sociale caratterizzata dal desiderio di essere continuamente connessi con la vita degli altri e dalla paura di essere esclusi da eventi o contesti sociali. FOMO, da oggi, è anche un reportage fotografico che NextGen UNICEF Italia ha realizzato per evidenziare il contrasto fra chi vive cercando una perfezione impossibile da raggiungere e chi prova a ricostruire un equilibrio intorno a sé, seppur instabile, godendo del presente e affrontando le proprie paure per trasformarle in opportunità e futuro.

Il progetto FOMO
L’edizione n. 0 del reportage fotografico, in edicola con Vanity Fair numero 51 e nata grazie al supporto del Gruppo Lavazza, viene dedicata ai giovani libanesi e ai rifugiati siriani e palestinesi vulnerabili che vivono in Libano e frequentano gli UNICEF Labs.

L’evento di presentazione di FOMO si terrà stasera, 18 dicembre, alle 18.30 presso il nuovo Experience Shop FRAME di Condé Nast Italia a Milano.
 
Presenti durante la serata molti ospiti fra i quali Luca Dini, Direttore Editoriale Condé Nast Italia, Charley Vezza, Direttore Creativo FOMOElena LavezziTommaso Chiabra e Riccardo Pozzoli.

Chi è Nextgen Unicef Italia
Next Generation UNICEF Italia è un gruppo di 33 giovani manager e imprenditori che hanno l’obiettivo di raccogliere fondi e fare advocacy per l’UNICEF, attivando il proprio network e sfruttando i nuovi canali di comunicazione.
 
NextGen si impegna per creare una community che agisca affinché vengano garantiti a tutti i diritti inviolabili quali il diritto alla protezione, alle cure, alla nutrizione, all’istruzione e formazione. 

Tutti possono contribuire a supportare il progetto degli Innovation Labs, andando sul sito Unicef.it/nextgen

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