Fuoco amico

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Ci sarà anche Marisa Lauritovenerdì 29 novembre, a “Fuoco amico”, la risposta del mondo delle associazioni, della scuola e della cultura agli ultimi gravi atti di devastazione e intimidazione da parte di bande giovanili che hanno colpito la sede dell’Associazione gioventù cattolica (Assogioca) nel quartiere Mercato.

Alla vigilia della manifestazione, tantissime le adesioni pervenute ai promotori (Assogioca, il teatro Trianon Viviani e gli istituti comprensivi Campo del Moricino del Mercato e Adelaide Ristori di Forcella): con l’Arcidiocesi e la Seconda Municipalità (Mercato – Pendino), sono oltre novanta le sigle di associazioni, scuole, sindacati e fondazioni in calce alla locandina che riprende l’immagine di un murale eseguito da Banksy a Port Talbot nel Galles.

Il titolo della manifestazione è stato ideato dal regista Davide Iodice per indicare sia il «fuoco amico distruttivo, probabilmente appiccato o esploso, come nel caso di Assogioca, da quegli stessi ragazzini a cui l’attività pedagogica di operatori e associazioni è rivolta; sia il fuoco positivo e fecondante dei pensieri buoni: il fuoco di una passione civica da coltivare e sostenere».

L’incontro inizierà alle 10 con un’assemblea pubblica, che discuterà sul monitoraggio del disagio giovanile e la necessità di risposte condivise agli episodi di devianza. Vi parteciperanno, tra gli altri, Gianfranco Wurzburger, presidente di Assogioca, Gianni Pinto e Marisa Laurito, rispettivamente presidente e direttore artistico del teatro Trianon Viviani per il triennio 2020/2022, Chiara Stella Serrato e Immacolata Iadicicco, dirigenti scolastiche del Campo del Moricino e della Ristori, quindi don Tonino Palmese, vicario episcopale e presidente della fondazione Polis. Porteranno le loro testimonianze Arnaldo Capezzuto, segretario dell’Unione cronisti della CampaniaLucia Montanino, vedova di Gaetano, la guardia giurata uccisa in una sparatoria a piazza Mercato dieci anni fa, e gli attori Daniele ed Emanuele Vicorito e Vincenzo Iaquinangelo.

Da poco nominata al vertice artistico del teatro pubblico di Forcella, Laurito ha scelto di partecipare a questa manifestazione per la sua prima uscita istituzionale: «Il Trianon Viviani, che diventerà il teatro stabile della canzone napoletana, assieme alle tante forze positive del quartiere e della città che hanno aderito alla manifestazione, favorirà ogni iniziativa di rigenerazione del territorio, cercando di portare sulla strada giusta chi ha scelto la violenza». Tra le azioni che saranno messe in campo dalla fondazione teatrale ci sarà un progetto speciale di inclusione sociale, curato da Davide Iodice, per assicurare un maggiore radicamento nel territorio e uno spazio di crescita civile e culturale a Forcella. Un altro progetto speciale del teatro, “Raffaele Viviani, uno di noi”, curato da Nello Mascia, prevederà, tra l’altro, l’organizzazione di incontri con gli studenti di tre scuole del centro storico.

Seguirà, alle 11, un corteo con quattrocento bambini che sfileranno con una bandiera della pace – lunga trenta metri e larga dieci metri – da piazza Vincenzo Calenda fino alla sede di Assogioca in piazza Mercato. Lì verranno raccolti tutti i bigliettini sui quali gli allievi delle due scuole hanno scritto in questi giorni i pensieri negativi che li tormentano. Alcune riflessioni saranno riprese in una performance di free style del rapper Oyoshe. Quindi il rogo simbolico finale con il quale ciascun allievo brucerà il proprio pensiero negativo.

Presidio di legalità in un luogo dove la criminalità cerca di farsi strada, Assogioca si occupa di minori a rischio. La sua sede, di proprietà comunale, è stata lambita da un incendio doloso appiccato ai locali adiacenti il 22 ottobre scorso; quindi ulteriormente danneggiata e derubata il 9 novembre da una sedicente “Beby camorra”. Il 14 novembre, ancòra, alcuni ragazzini, armati di pistole ad aria compressa e incappucciati, hanno seminato all’esterno il panico tra i passanti.

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