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Gente di mare: la nuova normativa semplificata adottata dall'Unione Europea

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Il Consiglio Europeo ha adottato norme più semplici in materia di formazione e certificazione della gente di mare. La semplificazione del quadro normativo contribuirà a mantenere un elevato livello di sicurezza in mare e a prevenire l'inquinamento. Grazie a questo quadro sarà inoltre più facile per la gente di mare circolare liberamente all'interno dell'UE, il che renderà il settore del trasporto marittimo dell'UE più attraente in termini di carriera, contribuendo così ad affrontare la carenza di personale qualificato.

Gli obiettivi della nuova norma
La riforma mira a mantenere le norme UE allineate alle norme internazionali e a rendere più efficiente ed efficace il meccanismo centralizzato per il riconoscimento della gente di mare proveniente da paesi terzi riiducendo gli oneri burocratici. La revisione accrescerà inoltre la chiarezza giuridica per quanto concerne il reciproco riconoscimento dei certificati rilasciati dagli Stati membri alla gente di mare.

Il quadro internazionale nel settore è costituito dalla convenzione dell'Organizzazione marittima internazionale sulle norme relative alla formazione della gente di mare, al rilascio dei brevetti e alla guardia (la "convenzione STCW"). Nel quadro del meccanismo comune dell'UE per il riconoscimento dei certificati rilasciati da paesi terzi alla gente di mare, la Commissione effettua controlli periodici per assicurare che gli Stati membri dell'UE e i paesi terzi rispettino i requisiti della direttiva UE e della convenzione STCW. La direttiva modificata semplificherà la procedura relativa al riconoscimento di nuovi paesi terzi e rivedrà le scadenze.

Riguardo al riconoscimento della gente di mare di altri Stati membri, le nuove norme chiariranno quali certificati vanno riconosciuti reciprocamente in modo da permettere ai marittimi abilitati da un paese dell'UE di prestare servizio a bordo di navi battenti la bandiera di un altro paese dell'UE.

L'11 febbraio 2019 la presidenza rumena e il Parlamento europeo avevano raggiunto un accordo provvisorio sul progetto di direttiva.

L'atto giuridico sarà ora pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'UE ed entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione. Gli Stati membri disporranno quindi di due anni di tempo per recepirne le disposizioni nella loro legislazione nazionale.

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