Gli aereoporti "ritardatari"

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Il lungo periodo di ponti e feste a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno è passato ed è stato denso di prenotazioni di voli: tra chi è tornato a casa e chi è partito per mete straniere, il traffico aereo in questo lasso di tempo è stato alle stelle. Non sono però mancati i disagi, infatti gli italiani che hanno subito ritardi e cancellazioni sono stati oltre 52 mila. Ma com’è stata, nello specifico, la situazione degli aeroporti quest’anno? Ecco i dati di AirHelp (https://www.airhelp.com/it/), società che ha aiutato oltre 5 milioni di passeggeri a ottenere un rimborso per i loro voli in ritardo o cancellati, sui voli per il periodo dal 7 dicembre 2017 all’7 gennaio 2018.

La classifica dei 10 peggiori aeroporti italiani

Quali sono stati gli aeroporti italiani con più ritardi durante il periodo delle festività natalizie? Di seguito, una classifica con i dati di AirHelp sui 10 peggiori aeroporti della Penisola per quantità di ritardi (non necessariamente rimborsabili). Al primo posto troviamo l’aeroporto di Alghero, che ha avuto una percentuale di voli in ritardo dell’86% e oltre 20 mila euro da rimborsare da parte delle compagnie aeree. A seguire c’è Napoli Capodichino, con le compagnie che dovrebbero rimborsare più di 580 mila euro, e, in terza posizione, l’aeroporto di Firenze Peretola, le cui compagnie si dovrebbero fare carico dei reclami di oltre 800 passeggeri. Secondo i dati, gli aeroporti migliori sono stati quelli di Pisa e di Treviso con percentuali di ritardi rispettivamente del 50% e del 43% e rimborsi di 226 mila e 322 mila euro.

I diritti dei passeggeri

Ogni anno in Italia i passeggeri avrebbero diritto a rimborsi per oltre 94 milioni di euro. Un diritto il più delle volte sconosciuto ai viaggiatori stessi, tant’è che solamente il 2% richiede e ottiene il risarcimento, ma che esiste e può essere applicato su ritardi, overbooking o cancellazioni di voli. In casi come quelli elencati, tutte le compagnie aeree (comprese le low cost) devono corrispondere da 250€ fino a 600€ di rimborso a prescindere dal prezzo pagato per il biglietto acquistato.

Il periodo natalizio è sempre denso di partenze aeree e, anche quest’anno, le cifre dei rimborsi dovuti raggiungono numeri molto alti” dichiara Lorenzo Asuni, country manager per l’Italia di AirHelp. “In molti, al rientro dalla pausa natalizia, non hanno il tempo di occuparsi di reclami da compilare e rinunciano prima ancora di aver provato a ottenere i rimborsi: la nostra missione è di aiutare anche questi passeggeri, che magari hanno avuto ripercussioni sulle loro vacanze a causa di un ritardo o una cancellazione e hanno tutto il diritto di essere risarciti”.

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Gli aereoporti "ritardatari"