Guerra in Yemen: si espande l'epidemia di colera

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Ogni giorno, in Yemen, 1.000 bambini vengono colpiti dal colera in seguito alla preoccupante diffusione di un’epidemia che solo nelle ultime due settimane ha già contagiato 40.000 persone, di cui più di un terzo bambini con meno di 15 anni di età. Un aumento del 150% di nuovi casi sospetti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Questa l’ultima denuncia di Save the Children - l'Organizzazione che da 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro – nel giorno in cui ricorre il quarto anniversario dall’escalation del devastante conflitto in Yemen, durante il quale si stima che 85.000 bambini con meno di cinque anni di età abbiano perso la vita a causa della fame e delle malattie, conseguenze indirette della guerra, e quasi 6.500 minori sono stati uccisi o feriti dai bombardamenti. Bombardamenti, questi ultimi, condotti con armi vendute dai governi stranieri alla Coalizione a guida saudita, tra cui anche bombe prodotte in Italia sulle quali Save the Children ha lanciato una petizione pubblica on line – disponibile al sito www.savethechildren.it/StopArmi - per chiedere al nostro Paese di fermarne immediatamente l’esportazione.

L'epidemia di colera in Yemen, la peggiore nella storia del Paese, che nel 2017 ha contagiato più di un milione di persone, con l'arrivo delle forti piogge è destinata a diffondersi ancora più rapidamente se non verranno adottate misure urgenti per contrastarla. In particolare, nell’anno in corso sono stati registrati quasi 124.500 casi sospetti in tutto il Paese, la metà dei quali a marzo.

Guerra in Yemen: negato l'accesso ad acqua pulita
"Quattro anni di guerra hanno già lasciato i bambini dello Yemen sfamati e sfiniti e questa nuova epidemia di colera rappresenta l’ennesimo killer con cui si trovano a dover fare i conti. Tutto questo è inaccettabile perché il colera si potrebbe prevenire facilmente garantendo ai bambini l’accesso all’acqua pulita e a servizi igienici di base. Ma purtroppo la realtà in Yemen è che i sistemi fognari, già carenti prima del conflitto, ora sono praticamente quasi inesistenti e ci sono sempre più persone che nel tentativo di fuggire dai combattimenti si vedono costrette a trovare rifugi in campi che versano in condizioni particolarmente precarie", ha affermato Tamer Kirolos, Direttore di Save the Children in Yemen.

A correre rischi gravissimi sono soprattutto i milioni di bambini che soffrono di malnutrizione e che hanno maggiori probabilità di contrarre il colera e conseguentemente di perdere la vita. I bambini malnutriti, infatti, hanno sistemi immunitari più vulnerabili e hanno almeno tre probabilità in più di morire a causa del colera rispetto ai loro coetanei; allo stesso modo, il colera e altre malattie come la diarrea possono a loro volta essere causa della malnutrizione. Quest’anno, in base ai dati diffusi dalle Nazioni Unite, 2 milioni di bambini avranno bisogno di cure contro la malnutrizione acuta.  

"Tutte le parti in conflitto, e coloro che le sostengono, devono mettere in pratica l'unica azione responsabile che è quella di raggiungere urgentemente una risoluzione pacifica del conflitto perché i bambini dello Yemen non possono più aspettare mentre la guerra e le malattie continuano a sferzare le loro vite", ha concluso Kirolos.

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