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GUILLERMO DEL TORO IN GIURIA AL FESTIVAL DI CANNES: IL LABIRINTO DEL FAUNO

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Guillermo del Toro è in giuria al 68° Festival di Cannes. La manifestazione accolse il suo Cronos presentandolo alla settimana internazionale della critica nel 1993, e nel 2006 fu la volta de Il Labirinto del Fauno in concorso alla 59° edizione.

Del Toro, insieme ad  Alfonso Cuarón e Alejandro González Iñárritu, è uno dei registi messicani contemporanei più acclamati, in particolare è un maestro del fantasy-horror d’autore.
Hollywood lo consacra nel 1997 quando gira Mimic, un fantascientifico catastrofista alla Alien maniera: storia di manipolazioni genetiche e virus che infettano e distruggono l’umanità.  I suoi lavori più importanti sono però di respiro europeo, e si inseriscono nel genere fantasy-storico.  La Spina del Diavolo del 2001 e Il Labirinto del Fauno  del 2006 sono girati in Spagna nel contesto della guerra civile durante la seconda Guerra Mondiale, hanno come protagonisti dei bambini che contemporaneamente alle catastrofi e alla violenza della storia, vivono avventure fantastiche salvaguardando quell’umanità che gli uomini sembra abbiano perduto.

Nel 2007 Il labirinto del Fauno vince, tra innumerevoli altri premi, tre Oscar: miglior fotografia, miglior scenografia e miglior trucco. Gli effetti speciali sono appunto perfetti, sia per quanto riguarda i personaggi di fantasia del regno sotterraneo della piccola Ofelia, sia per quelli di make up nelle scene di violenza fisica.
Sotto il regime di Franco, quando però gli Americani sbarcano in Normandia e la resistenza è ancora attiva, un piccolo accampamento di soldati nel bosco è guidato dallo spietato capitano Vidal, assetato di ribelli da uccidere. La piccola Ofelia si trasferisce lì con la madre incinta, perché la donna rimasta vedova, ha sposato il capitano. La bambina è dotata di una fervida fantasia grazie a tutti i suoi libri di fiabe, escamotage della mente per sopravvivere al male che la realtà le pone davanti: morti, sotterfugi, insensibilità. Incontrerà un fauno che le svelerà la sua identità di principessa di un regno in cui la bugia e il dolore non hanno significato e lei affronterà le prove per esserne degna, intanto nel mondo reale un crescendo di orrore compirà il suo corso.

 

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