I CAMPIONATI MONDIALI DI CALCIO 2014

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Il Mondiale partirà il 12 giugno a San Paolo. Fino al 26 giugno ci sarà la fase a gironi, dal 28 al 1 luglio gli ottavi di finale. Il 4 e 5 luglio i quarti. L'8 e il 9 le semifinali. Il 12 la finalina per il terzo posto e il 13 luglio la finalissima al Maracanà di Rio De Janeiro.

Le città dove si disputeranno gli incontri sono: Belo Horizonte, Brasilia, Cuiabà, Curitiba, Fortaleza, Manaus, Natal, Porto Alegre, Recife, Rio de Janeiro, Salvador de Bahia e San Paolo.


Nel Girone A ritroviamo Brasile, Croazia, Messico e Camerun.

La partita che aprirà il Campionato del Mondo sarà Brasile-Croazia.

Nessuna novità tra i convocati di Felipe Scolari. L’allenatore può vantare in difesa tre elementi provenienti dalla squadra campione di Francia, il Paris Saint German: Thiago Silva; il neo-arrivato David Luiz, acquistato per una cifra pari a 60 milioni di euro; Maxwell, esperto terzino con un passato all’Inter. All’annuncio della lista dei pre-convocati ha meravigliato la scelta di Felipao di convocare il duttile terzino del Napoli, Henrique, che ha praticamente “levato il posto” a Filipe Luis, campione di Spagna e finalista di Champions con l’Atletico Madrid. Il difensore dei colchoneros, dopo aver saputo di non essere nemmeno tra i 30 pre-convocati, si era espresso così contro la scelta di Scolari: "Sono molto triste, è logico anche perché noi giocatori non sappiamo bene con quale criterio vengono decise le convocazioni. Chi più del sottoscritto e Miranda meritava di essere chiamato?”.

I tre attaccanti panchinari, pronti a subentrare al trio collaudato Hulk-Fred-Neymar, sono Bernard, 22enne di proprietà dello Shakhtar Donetsk e Jo, proveniente dall’Atletico Mineiro.

Niko Kovac, Ct della Croazia, potrà contare su una squadra di pregevole qualità. Svariati gli elementi che saranno le colonne portanti del team: Luka Modric, campione d’Europa con il Real Madrid; Mario Mandzukic, generosa punta del Bayern Monaco; il giovane talento interista Mateo Kovacic e il centrocampista del Siviglia – con cui ha vinto l’Europa League - Ivan Rakitic. Corluka, Srna, Olic, Pranjic, Perisic e Kranj?ar sono elementi della vecchia guardia che danno ancora sicurezza. Spiccano le convocazioni di due giovani talenti di squadre italiane: Rebic della Fiorentina e Vrsaljko del Genoa.

Nel Messico sono due le sorprese tra i convocati del Ct Miguel Herrera: la prima è l'estromissione del terzo portiere Moisés Muñoz, del Club America, considerato uno degli uomini più fidati del commissario tecnico. La seconda è la convocazione di Carlos Salcido del Tigres, ex PSV, che in questo biennio non era mai stato convocato in Nazionale. Tra i big spiccano, invece, Javier “Chicharito” Hernandez del Manchester Utd e Giovani dos Santos, recuperato in extremis dopo un infortunio difficile. Ufficiale l’esclusione di Carlos Vela, ex fenomeno del Messico Under-17, che qualche mese fa si era dichiarato “non mentalmente pronto al 100 per cento” per i Mondiali.

Nel Camerun nessuna sorpresa: Samuel Eto’o condurrà una Nazionale formata da tutti giocatori che militano in squadre europee eccetto due elementi che appartengono a un club camerunense: il portiere Feudjou e il difensore Djeugoue, entrambi del Coton Sport.

La Nazionale dei Leoni Indomabili sarà rappresentata da giocatori di alto livello come: Assou-Ekotto (Queens Park Rangers), Nkoulou (Marsiglia), Matip (Schalke), Mbia (Siviglia) e Song (Barcellona).
 

Nel Girone B ritroviamo SpagnaOlandaCile e Australia.

Il girone B è, quindi, composto dalla Spagna di Vicente Del Bosque, campione d’Europa e del Mondo; dall’Olanda di Louis van Gaal, futuro allenatore del Manchester United; dal Cile del Ct Sampaoli; dall’Australia, allenata da Ange Postecoglou.

La Spagna dell’ex allenatore del Real Madrid è una delle favorite per la vittoria finale. La compagine iberica, arricchita da elementi nuovi come Diego Costa e Koke – entrambi autori di una stagione meravigliosa nell’Atletico Madrid – porta in questa competizione una squadra più che collaudata. Tra i convocati definitivi di Del Bosque ci sono alcune eccellenti esclusioni: Callejon, instancabile esterno del Napoli; Llorente, esplosivo attaccante della Juventus; Jesus Navas, ala del Manchester City, recuperato dall’ infortunio ma tagliato dalla lista dei partenti. Non sarà presente ai Mondiali nemmeno Victor Valdès, ormai ex portiere del Barcellona, infortunato di lungo corso. Al suo posto Reina, portiere del Napoli, seguito da De Gea, estremo difensore della squadra red di Manchester. Assenti – ma lo erano anche nei pre-convocati – Borja Valero (Fiorentina), Llaramendi e Isco (Real Madrid). 
Diego Costa, che, pur essendo di origine brasiliana, mesi fa aveva scelto di giocare con la compagine iberica, ha voluto ringraziare pubblicamente il suo Ct per averlo convocato. C’erano infatti dubbi sulla sua condizione fisica dopo l’infortunio che lo aveva bloccato nelle due sfide di quest’anno decisive per l’Atletico. "Sono davvero grato al commissario Vicente del Bosque per aver avuto fiducia in me convocandomi nonostante le dicerie sulle mie condizioni fisiche. La verità è che non avevo nulla che potesse farmi saltare il Mondiale e sono davvero felice di essere qui".

Nonostante i pesanti infortuni di Strootman e Van der Vaart, l’Olanda di Van Gaal può contare su elementi di alto livello: oltre i già affermati van Persie, Robben, Kuyt, Huntelaar, De Jong e Sneijder, il Ct punta su alcuni giovani promettenti come il centrocampista Clasie (Feyenoord), il difensore centrale de Vrij (Feyenoord) e Depay, esterno d’attacco del PSV. Il 20enne Kongolo, anche lui del Feyenoord, è stato preferito a Van Aanholt, difensore del Vitesse.

Anche il Cile, nonostante non sia favorito per la vittoria finale, può mettere in campo una rosa di tutto rispetto. Oltre allo straordinario centrocampista della Juve, Arturo Vidal, Sampaoli porta con sé Carmona, mediano dai piedi buoni dell’Atalanta; Alexis Sanchez, campioncino del Barcellona e autore, quest’anno, di 19 reti; Isla, esterno della Juventus, autore di due stagioni non esaltanti ma comunque affidabile; Edu Vargas, anonimo nel Napoli ma sorprendente, quest’anno, nel Valencia; il giovanissimo talento della Roma Leandro Paredes; il bomber del Cagliari, Mauricio Pinilla, autore di 8 goal in una stagione piuttosto travagliata.

L’Australia di Postecoglou non presenta nomi estremamente famosi eccetto Mark Bresciano, con un importante passato al Palermo; James Troisi del Melbourne Victory, passato da pochissimo all’Atalanta; Mile Jedinak, il capitano, centrocampista del Crystal Palace; Tim Cahill, ex stella dell’Everton e autore di ben 33 goal in 69 partite con la Nazionale maggiore.
 

Nel girone C troviamo Colombia, Grecia, Costa D’Avorio e Giappone.

La Colombia di José Pekerman, ex ct dell’Argentina, ha perso il suo campione più importante: Radamel Falcao, devastante attaccante del Monaco, non è riuscito a recuperare dall’infortunio al crociato subito a gennaio con il suo club e ha dovuto dare forfait. "Non volevo togliere il posto a un compagno le cui condizioni sono al cento per cento", ha dichiarato El Tigre.
Nonostante l’incidente capitato al suo bomber, il Commissario tecnico può contare su giocatori eccellenti e di esperienza. In difesa spiccano i nomi di Mario Yepes (Atalanta), Cristian Zapata (Milan), Zuniga (Napoli) e Armero (West Ham). Un sorprendente centrocampo è formato da giocatori come Guarin (Inter), Ibarbo (Cagliari), Quintero (Porto) e James Rodriguez (Monaco). L’attacco presenta comunque giocatori di valore come Carlos Bacca, campione in Europa League con il Siviglia, e Jackson Martinez, possente attaccante del Porto nel mirino di tante big europee. Escluso per scelta tecnica il promettente talento dell’Udinese, Muriel, autore di una stagione tutt’altro che esaltante.

Nella lista di Fernando Santos, Ct della Grecia, figurano diversi giocatori “italiani”: Torosidis della Roma, Moras del Verona, Tachtsidis del Torino, Fetzfatsidis del Genoa e Christodoupoulos e Kone del Bologna. Oltre a loro convocati i confermatissimi Salpingidis, Samaras, Gekas, Karagounis, Katsouranis e Vyntra. In attacco spicca la presenza del recuperato Mitroglou, autore di uno straordinario inizio di stagione nell’Olympiakos ma rimasto fermo per infortunio dopo essere passato al Fulham nella finestra del mercato di gennaio.

Nella Costa D’Avorio dell’ex interista Sabri Lamouchi presenti molti giocatori determinanti nei loro rispettivi club: il 36enne campionissimo Didier Drogba (Galatasaray), Salomon Kalou (Lilla), Wilfried Bony (Swansea), il fenomeno Yaya Tourè (Manchester City), Tiotè (Newcastle) e il rapidissimo Gervinho, autore di una stagione straordinaria e pupillo di Rudi Garcia, allenatore della Roma.

Il Giappone parla italiano. Il suo Ct è Alberto Zaccheroni, già vincitore di una Coppa d’Asia, e pronto a stupire il Mondo con la sua Nazionale nipponica. Fanno parte della spedizione Yuto Nagatomo, esterno polivalente dell’Inter; Shinji Kagawa, centrocampista del Manchester United e Keisuke Honda, oggetto misterioso del futuro mercato milanista. Uchida, Hasebe, Endo, Kawashima, Okazaki e Okubo sono alcuni tra i “soliti noti” della Nazionale allenata da Zaccheroni.


Il gruppo D, quello dell’Italia, include Uruguay, Costa Rica e Inghilterra.

Cesare Prandelli è nell’occhio del ciclone dopo aver escluso Giuseppe Rossi e Mattia Destro tra i partenti per il Brasile. “Era un rischio talmente grande che non me la sono sentita, sarebbe stato facile sceglierlo, gli ho comunicato che non aveva superato il percorso di guarigione", ha dichiarato il Ct su Rossi. E per Destro ha espresso parole decisamente critiche accusandolo di aver rifiutato il ruolo di panchinaro nella spedizione azzurra. Oltre alle polemiche, un’altra tegola si è abbattuta sulla nostra Nazionale: Riccardo Montolivo, centrocampista del Milan, si è infortunato alla tibia durante il match contro l’Irlanda e non partirà per i Mondiali. Convocato al suo posto il centrocampista della Fiorentina, Alberto Aquilani. Cesare Prandelli, ha escluso dai 23 Christian Maggio, evidentemente non recuperato al meglio dopo il problema pneumotoracico; Manuel Pasqual, terzino e capitano della Fiorentina; e Romulo che, in realtà, si è autoescluso dai partenti - “Il ct mi aveva inserito tra i 23, ma gli ho risposto che sono al 70%. Non è giusto che uno che sta bene dovesse restare fuori". -.
L’attacco, probabilmente il reparto più completo, è formato da Mario Balotelli (Milan), Alessio Cerci (Torino), Lorenzo Insigne (Napoli), Ciro Immobile (da ieri al Borussia Dortmund) e Antonio Cassano (Parma). Confermato in difesa Paletta del Parma e Ranocchia dell’Inter, inserito come 24esimo convocato. A centrocampo spiccano le convocazioni di Parolo, sorprendente centrocampista del Parma, e Verratti, piccolo fenomeno del Psg.

L’Uruguay, secondo molti, è una delle squadre da battere. Oscar Tabarez affida il suo reparto difensivo a giocatori come Diego Godin (Atletico Madrid), Martin Caceres (Juve), Maxi Pereira (Benfica), Jorge Fucile (Porto) e il veterano Diego Lugano (West Bromwich Albion). A centrocampo il Ct può contare su elementi difensivi, come Walter Gargano del Parma e Diego Perez del Bologna, e giocatori di buona spinta sulla fascia come Alvaro Gonzalez della Lazio. Tra i convocati anche vecchie conoscenze del campionato italiano: Gaston Ramirez, ex bolognese attualmente al Southampton; Alvaro Pereira (San Paolo), fino a gennaio scorso deludente laterale dell’Inter; Arevalo Rios (Morelia), uno dei protagonisti negativi della retrocessione in B del Palermo; Christian Stuani, con un passato tutt’altro che fortunato alla Reggina; Diego Forlan, una delle più grandi delusioni del recente mercato interista. In attacco due degli attaccanti più forti al mondo, Luis Suarez ed Edinson Cavani. Oltre a Forlan e Stuani, è pronto a sostituirli Abel Hernandez, talentuoso centravanti del Palermo.

La Nazionale inglese, a detta del suo commissario tecnico Roy Hodgson, è “un mix di di gioventù ed esperienza”. Il tecnico, dopo l’addio annunciato da Ashley Cole – comunque non tra i 23 - tramite tweet, ha ovviamente confermato pilastri della nazionale come Frank Lampard, Wayne Rooney, Milner e Joe Hart, portiere del Manchester City. L’allenatore ha dato fiducia a diversi giovani: il 18enne Shaw, esterno mancino emergente del Southampton; Ross Barkley, talentuoso trequartista dell’Everton; Sterling, ala sorprendente del Liverpool. I tre si aggiungono ad una coppia di ventenni pieni di talento: Oxlade-Chamberlain e Wilshere, entrambi di proprietà dell’Arsenal. Tra gli altri Lallana (Southampton), Henderson e Sturridge (Liverpool), Jones, Smalling e Welbeck (Man Utd).
Tanti gli esclusi eccellenti, designati come riserrve: Cleverley (Manchester Utd), Carroll (West Ham), Defoe (Toronto) e il delusissimo Carrick (Manchester Utd).

Tra i nomi del Ct colombiano Jorge Luis Pinto, allenatore della Costarica, al suo secondo ciclo su questa panchina, spiccano quelli di Joel Campbell, giovane attaccante rapido dell’Olympiacos, e di Keylor Navas, portiere rivelazione del Levante. Escluso ufficialmente Bryan Oviedo, 24enne terzino dell’Everton.


Il gruppo E è formato da Svizzera, Francia, Ecuador e Honduras.

Anche la Francia dell’ex bianconero Didier Deschamps è competitiva e può vantare una squadra variegata, formata da giovani talenti e campioni affermatissimi. Un paio di settimane fa aveva fatto discutere la scelta del Ct di lasciare a casa Samir Nasri, centrocampista del Manchester City. La decisione dell’allenatore francese aveva scatenato la reazione di Anara Atanes, compagna di Nasri, che tramite twitter aveva scritto pubblicamente “Fuck france and fuck deschamps! What a shit manager!”. La federcalcio e il mister hanno, poi, presentato una querela nei suoi confronti. L’unica novità rispetto ai 30 pre-convocati è il portiere Ruffier al posto dell’infortunato Mandanda. Per il resto il Ct può contare su elementi come Paul Pogba, giovane fenomeno della Juve; Karim Benzema, punta del Real Madrid; Ribery, ala funambolica del Bayern Monaco; Griezmann, giovane promessa del Real Sociedad; Olivier Giroud, bomber dell’Arsenal; Varane, giovane difensore roccioso del Real più altri “confermati” come Evra, Sagna, Koscielny, Sakho, Debuchy, Mavuba e Matuidi. Esclusi anche nomi come Clichy, Abidal, Mexès e Ménez.

La Svizzera di Ottmar Hitzfeld presenta molti giocatori interessanti: Lichtsteiner della Juve; Shaqiri del Bayern Monaco; Xhaka, centrocampista nel mirino di mezz'Europa, del Borussia Moenchegladbach, Behrami, Inler e Dzemaili del Napoli; l’ex fiorentino Seferovic; il sassolese Ziegler; il difensore dell'Amburgo Djorou ; l’ex Milan e Arsenal Senderos e il talentino Stocker del Basilea.

Nell’Ecuador di Reinaldo Rueda, la stessa è senza dubbio l’esterno del Manchester United, Antonio Valencia. Da registrare anche le presenze di Caicedo, ex Levante e Lokomotiv Mosca, e Jefferson Montero, giovane attaccante cercato da molte società d’Europa.

Per l’Honduras la qualificazione sarà un miracolo qualche nome apprezzabile c’è: Izaguirre, difensore del Celtic; Figueroa, dell’Hull City finalista di FA Cup e Palacios, possente centrocampista dello Stoke City. Per l’Honduras è la terza apparizione ai Mondiali dopo quella del 1982 e quella del 2010.
 

Nel gruppo F vi sono Argentina, Bosnia, Nigeria e Iran.

L’Argentina, molto probabilmente, può vantare l’attacco più forte del mondo, formato da Leo Messi, Rodrigo Palacio, Sergio Aguero, Ezequiel Lavezzi e Gonzalo Higuain. La linea difensiva può garantire solidità grazie a Garay del Benfica, Campagnaro dell’Inter, Fernandez del Napoli e Demichelis del Manchester City. Molti nomi di qualità e quantità anche nel centrocampo argentino: Lucas Biglia (Lazio), Gernando Gago (Boca Juniors), Enzo Perez (Benfica), lo straordinario Angel Di Maria (Real Madrid), Ricky Alvarez (Inter) e Javier Mascherano (Barcellona). Il Ct Sabella ha escluso tra i definitivi Ever Banega, José Sosa e Nicolas Otamendi. Sarà il mondiale di Lionel Messi?

La Bosnia è una squadra giovanissima e interessante. Il Ct Susic, ex giocatore del PSG, porta con sé giocatori del calibro di Miralem Pjanic, Edin Dzeko e Senad Lulic. Da non sottovalutare calciatori come Salihovic, il bomber Ibisevic e il roccioso centrale Spahic, tutti militanti in Bundesliga.

La Nigeria, detentrice della Coppa d’Africa 2013, presenta quattro “italiani” in rosa. I centrocampisti Onazi e Obi, che giocano rispettivamente nella Lazio e nel Parma, e gli attaccanti Obinna e Oduamadi, nell’ultima stagione al servizio di Chievo e Varese. Altri elementi di qualità sono Yobo (Norwich City), Ameobi (Newcastle) e Moses (Liverpool).

Carlos Queiroz, ex ct del Portogallo, vuole provare a passare il girone con il suo Iran. I giocatori più conosciuti sono Javad Nekounam (Kuwait SC) e Reza Ghoochannejhad (Charlton). Da tenere d’occhio Karim Ansarifard, considerato uno dei migliori giovani talenti in circolazione, e Dejagah, centrocampista del Fulham.


Nel gruppo G ci sono Germania, Portogallo, Ghana e USA.

E’ probabilmente il girone più difficile della competizione perché tutte le squadre presenti sono all’altezza di passare il turno.

Il Ct Low della Germania tiene fuori Schmelzer, Mustafi e Volland rispetto ai 30 pre-convocati. Considerata una delle favorite per la vittoria finale, la compagine tedesca presenta una formazione eccezionale, priva di un elemento importante come Mario Gomez.
“Fino a poco tempo fa ho creduto di essere di nuovo in forma in tempo - confessa l'attaccante -. Ma purtroppo gli infortuni che ho sofferto questa stagione mi hanno di nuovo buttato indietro e alla fine non è stato sufficiente. La stagione più negativa della mia carriera finisce con un altro brutto colpo. Quasi sette mesi di infortunio al ginocchio sono stati davvero tanti, ma anche questo appartiene allo sport, sono sconfitte personali. Mi rialzerò, come ho fatto spesso nella mia carriera”, aveva dichiarato il bomber sulla sua pagina Facebook.
Klose, però, pur non avendo fatto una stagione indimenticabile con la Lazio, è sempre in cerca del suo record in Nazionale. Per il resto, la rosa è super-collaudata: Neuer, Kroos, Schweinsteiger, Gotze, Ozil, Draxler, Howedes, Khedira, Lahm, Boateng, Schurrle, Reus e Podolski sono da temere perché formano una vera e propria corazzata.

Cristiano Ronaldo sì, Cristiano Ronaldo no? Paulo Bento spera fortemente nel recupero di uno dei giocatori più forti del mondo ma la situazione è in bilico. Florentino Perez – il Presidente del Real Madrid -, nel frattempo, ha dichiarato: "Temo che qualcuno dei nostri giocatori possa infortunarsi al Mondiale come è già successo in passato con Kakà e Khedira, i campioni come Ronaldo devono giocare solo quando stanno bene". Nel Portogallo, però, ci sono anche giocatori che militano in alcuni dei club più importanti d’Europa: Pepe e Coentrao (al Real Madrid assieme a Ronaldo), Nani (Manchester United), Veloso (Dynamo Kiev), Raul Meireles (Fenerbahce) e Beto, il portiere del Siviglia vincitore dell’Europa League. Fiducia a Helder Postiga, attaccante della Lazio, che nei mesi scorsi alla Lazio è stato poco impiegato perché spesso infortunato.

Il Ct Kwesi Appiah, porta ai Mondiali un Ghana più che affidabile. Muntari (Milan), Asamoah (Juventus), Essien (Milan), Badu (Udinese), i fratelli Ayew (Marsiglia e Sochaux), Atsu (Vitesse), Kevin-Prince Boateng (Schalke 04) e Gyan Asamoah (Al-Ain) sono nomi di caratura internazionale. In difesa da sottolineare la convocazioni di Mensah (Evian), Addy (Vitoria Guimaraes) e Opare (Standard Liegi).

"E' stata una delle decisioni più difficili della mia carriera di allenatore - ha spiegato Klinsmann -. E' un grande giocatore e sa che ho il massimo rispetto per lui, ma ci sono giocatori che sono più avanti di Landon e ho dovuto prendere una decisione nell'interesse del gruppo". Queste le parole di Jurgen Klinsmann, Ct degli USA, che ha escluso dai convocati Landon Donovan, il pilastro della nazionale con 57 goal in 156 gare. Nel team statunitense giocatori di buon livello come Altidore (Sunderland), il giovanissimo Julian Green (Bayern Monaco), Jermaine Jones (Besiktas), Beasley (Puebla), Timmy Chandler (ora all’Eintracht), Johnson (Borussia Moenchengladbach) ma soprattutto Michael Bradley, ex giocatore della Roma.


Nel girone H presenti Belgio, Russia, Algeria e Corea del Sud.

Il Belgio, dopo le grandi favorite, è considerata da molti la squadra più forte della competizione. Courtois è più di una certezza a porta; Kompany (Manchester City), Vertonghen (Tottenham), Vermaelen (Arsenal), van Buyten (Bayern Monaco); Alderweild (Atletico Madrid) e Vanden Borre sono i grandi nomi della difesa. A centrocampo presenti giocatori interessantissimi come Witsel (Zenit San Pietroburgo), Fellaini (Manchester United), Dembelé (Tottenham) e De Bruyne (Wolfsburg). L’attacco è straordinario: Romelu Lukaku (Everton), Hazard (Chelsea), Mertens (Napoli), Mirallas (Everton) e il gioellino Januzaj (Manchester United) fanno paura a qualsiasi difesa.

Nella Russia di Fabio Capello moltissimi gli elementi esperti e talentuosi: Akinfeev (Cska Mosca), Berezutski (CSKA Mosca), Ignashevich (CSKA Mosca), Denisov (Dinamo Mosca), il campioncino Alan Dzagoev (CSKA Mosca), Shirokov (Krasnodar), Shatov (Zenit), Zhirkov (Dinamo Mosca), Kokorin (Dinamo Mosca), Kerzhakov (Zenit). Non farà parte della spedizione il centrocampista del Rubin Kazan Pavel Mogilevets, mentre ci sarà il 32enne capitano Shirokov, nonostante abbia saltato le ultime due amichevoli con Slovacchia e Norvegia per un infortunio al tendine d’Achille.

Nell’Algeria di Halilhod, la vera outsider di questo Mondiale, spiccano i nomi di Ghoulam del Napoli, Bentaleb del Tottenham, Mesbah del Livorno, Feghouli del Valencia, Taider dell’Inter e Yebda dell’Udinese. I giocatori da tenere d'occhio Ghilas, che ha fatto punito il Napoli in Europa League con il Porto e Slimani, bomber dello Sporting Lisbona. La Nazionale algerina sarà guidata dal capitano Bougherra, decisivo per la qualificazione dell'Algeria con la sua rete nello spareggio col Burkina Faso.

Nella lista del Ct della Corea del Sud, Hong Myung-Bo, ci sono solo cinque reduci dello scorso Mondiale. Da sorvegliare l’ex attaccante dell’Arsenal Park Chu-Young; Son Heung-Min del Leverkusen e Ji Dong-Won che l’anno prossimo andrà in forza al Borussia Dortmund. Una squadra giovane che, a detta del suo allenatore, vuole “puntare sul futura” e “pensare anche per gli anni a venire”.

CALENDARIO DELLE PARTITE E ORARI ITALIANI: 

GRUPPO A
12/06 17:00 (22.00)/Sao Paulo - Brasile – Croazia

13/06 13:00 (18.00)/Natal - Messico – Camerun

17/06 16:00 (21.00)/Fortaleza - Brasile – Messico

18/06 18:00 (0.00)/Manaus - Camerun – Croazia

23/06 17:00 (22.00)/Brasilia - Camerun – Brasile
23/06 17:00 (22.00)/Recife - Croazia – Messico 

GRUPPO B
13/06 16:00 (22.00)/Salvador - Spagna - Olanda
13/06 18:00 (00.00)/Cuiaba - Cile – Australia

18/06 16:00 (21.00)/Rio De Janeiro - Spagna – Cile
18/06 13:00 (18.00)/Porto Alegre - Australia – Olanda

23/06 13:00 (18.00)/Curitiba - Australia – Spagna
23/06 13:00 (18.00)/Sao Paulo - Olanda – Cile

GRUPPO C
14/06 13:00 (18.00)/Belo Horizonte - Colombia – Grecia
14/06 22:00 (3.00)/Recife - Costa d’Avorio – Giappone

19/06 13:00 (18.00)/Brasilia - Colombia – Costa d’Avorio
19/06 19:00 (0.00)/Natal - Giappone – Grecia

24/06 16:00 (22.00)/Cuiaba - Giappone – Colombia
24/06 17:00 (22.00)/Fortaleza - Grecia – Costa d’Avorio

GRUPPO D
14/06 16:00 (21.00)/Fortaleza - Uruguay – Costarica
14/06 18:00 (0.00)/Manaus - Inghilterra – Italia

19/06 16:00 (21.00)/Sao Paulo - Uruguay – Inghilterra

20/06 13:00 (18.00)/Recife - Italia – Costarica

24/06 13:00 (18.00)/Natal - Italia – Uruguay
24/06 13:00 (18.00)/Belo Horizonte - Costarica – Inghilterra

GRUPPO E
15/06 13:00 (18.00)/Brasilia - Svizzera – Ecuador
15/06 16:00 (21.00)/Porto Alegre - Francia – Honduras

20/06 16:00 (21.00)/Salvador - Svizzera – Francia
20/06 19:00 (0.00)/Curitiba - Honduras – Ecuador

25/06 16:00 (22.00)/Manaus - Honduras – Svizzera
25/06 17:00 (22.00)/Rio De Janeiro - Ecuador – Francia

GRUPPO F
15/06 19:00 (0.00)/Rio De Janeiro - Argentina – Bosnia

16/06 16:00 (21.00)/Curitiba - Iran – Nigeria

21/06 13:00 (18.00)/Belo Horizonte - Argentina – Iran
21/06 18:00 (0.00)/Cuiaba - Nigeria – Bosnia

25/06 13:00 (18.00)/Porto Alegre - Nigeria – Argentina
25/06 13:00 (18.00)/Salvador - Bosnia – Iran

GRUPPO G
16/06 13:00 (18.00)/Salvador - Germania – Portogallo
16/06 19:00 (0.00)/Natal - Ghana – USA

21/06 16:00 (21.00)/Fortaleza - Germania – Ghana

22/06 18:00 (0.00)/Manaus - USA – Portogallo

26/06 13:00 (18.00)/Recife - USA – Germania
26/06 13:00 (18.00)/Brasilia - Portogallo – Ghana

GRUPPO H
17/06 13:00 (18.00)/Belo Horizonte -  Belgio – Algeria
17/06 18:00 (0.00)/Cuiaba - Russia – Corea del Sud

22/06 13:00 (18.00)/Rio De Janeiro - Belgio – Russia
22/06 16:00 (21.00)/Porto Alegre - Corea del Sud – Algeria

26/06 17:00 (22.00)/Sao Paulo - Corea del Sud – Belgio
26/06 17:00 (22.00)/Curitiba - Algeria – Russia 

OTTAVI DI FINALE 
sabato 28 giugno
P1 – (18.00) [prima classificata A] – [seconda classificata B] - (Belo Horizonte)
P2 – (22.00) [prima classificata C] – [seconda classificata D] - (Rio de Janeiro)

domenica 29 giugno
P3 – (18.00) [prima classificata B] – [seconda classificata A] - (Fortaleza)
P4 – (22.00) [prima classificata D] – [seconda classificata C] - (Recife)

lunedì 30 giugno
P5 – (18.00) [prima classificata E] – [seconda classificata F] - (Brasilia)
P6 – (22.00) [prima classificata G] – [seconda classificata H] - (Porto Alegre)

martedì 1 luglio
P7 – (18.00) [prima classificata F] – [seconda classificata E] - (San Paolo)
P8 – (22.00) [prima classificata H] – [seconda classificata G] - (Salvador) 

QUARTI DI FINALE
venerdì 4 luglio
P9 – (18.00) [vincitrice P5] – [vincitrice P6] - (Rio de Janeiro)
P10 – (22.00) [vincitrice P1] – [vincitrice P2] - (Fortaleza)

sabato 5 luglio
P11 – (18.00) [vincitrice P7] – [vincitrice P8] - (Brasilia)
P12 – (22.00) [vincitrice P3] – [vincitrice P4] - (Salvador)

SEMIFINALI
martedì 8 luglio
P13 – (22.00) [vincitrice P9] – [vincitrice P10] - (Belo Horizonte)

mercoledì 9 luglio
P14 – (22.00) [vincitrice P11] – [vincitrice P12] - (San Paolo) 

FINALE 3/4 POSTO
sabato 12 luglio
(22.00) – [perdente P13] – [perdente P14] - (Brasilia) 

FINALE
domenica 13 luglio
(21.00) – [vincitrice P13] – [vincitrice P14] - (Rio de Janeiro)

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