I Demoni

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Tre diverse location, per tre date consecutive, di uno spettacolo diviso in tre diversi frammenti, dal romanzo “I Demoni” di Dostoievskij, ognuno dei quali è fruibile singolarmente da uno spettatore per volta (i primi due, che saranno presentati anche in lingua inglese e francese) e dieci spettatori per volta, (il terzo frammento).

Vincenzo Albano, con la sua seconda stagione Mutaverso Teatro e con “Progetto Demoni”, di e con Alessandra Crocco e Alessandro Miele, ci conduce attraverso una fruizione insolita del teatro, che avverrà in luoghi suggestivi della città di Salerno: il 5 maggio, presso Casa Santangelo (Via G. Da Procida 41), dalle ore 17.00 alle ore 01.00: “Demoni - Marija” (primo frammento) - 1 spettatore alla volta; 6 maggio, presso Palazzo Conforti (Via Tasso 56), dalle ore 17.00 alle ore 01.00: “Demoni - Liza” (secondo frammento) - uno spettatore alla volta; 7 maggio, presso la Chiesa di Santa Apollonia (Via San Benedetto), dalle ore 21.00 alle ore 24.00: “Demoni Stavrogin” (terzo frammento) - per n. 10 spettatori alla volta. Dalle note di regia, l’invito ad aprirsi a questa particolare fruizione dei frammenti.

In pochi minuti si dissolvono le linee di confine (attore/personaggio, spettatore/personaggio, realtà/finzione) per permettere allo spettatore di vivere, in un presente sospeso, un incontro capace di lasciare il segno: “Sospendete la vostra incredulità, mettete in stand-by il mondo intero ed entrate. I frammenti sono echi nostalgici di un romanzo finito da tempo. Pezzi di una storia tradita lo stretto necessario. Momenti ‘in cui a un tratto, come nel fuoco di una lente, si concentra tutta l’essenza della vita: tutto il passato, tutto il presente e, magari, tutto l’avvenire’. La sfida è superare la propria menzogna, arrivare al cuore, afferrare e mostrare qualcosa di sfuggente ma vivo. Il fuoco è sui personaggi, schiacciati per metà sotto il peso di un'idea, continuamente divorati da un demone. Dostoevskij è la guida”. Per Alessandra Crocco è un ritorno a Salerno, dove ha iniziato la sua formazione teatrale con Claudio Di Palma e Ruggero Cappuccio, prima di trasferirsi a Milano per frequentare la Scuola del Teatro Arsenale diretta da Kuniaki Ida e Marina Spreafico.

Ha seguito seminari con diversi maestri tra cui Leo De Berardinis, Elena Bucci, Marco Martinelli, Marco Baliani e Claudio Morganti. Alessandro Miele, dopo la scuola di mimo corporeo diretta da Michele Monetta, ha partecipato al corso di formazione “Epidemie” con il Teatro delle Albe e alla creazione dello spettacolo Salmagundi per la regia di Marco Martinelli. Ha seguito seminari diretti da Ermanna Montanari, Fiorenza Menni, Marco Martinelli, Marise Flach, Riccardo Caporossi, Roberto Latini, Roberto Bacci e Claudio Morganti. Si ringraziano Mimma Genzano (Salernoportodamare b&b) e Salvatore Conforti (Palazzo Conforti b&b).

Tre diverse location, per tre date consecutive, di uno spettacolo diviso in tre diversi frammenti, dal romanzo “I Demoni” di Dostoievskij, ognuno dei quali è fruibile singolarmente da 1 spettatore per volta (i primi due, che saranno presentati anche in lingua inglese e francese) e 10 spettatori per volta, (il terzo frammento). Vincenzo Albano, con la sua seconda stagione Mutaverso Teatro e con “Progetto Demoni”, di e con Alessandra Crocco e Alessandro Miele, ci conduce attraverso una fruizione insolita del teatro, che avverrà in luoghi suggestivi della città di Salerno: il 5 maggio, presso Casa Santangelo (Via G. Da Procida 41), dalle ore 17.00 alle ore 01.00: “DEMONI - MARIJA” (primo frammento) - 1 spettatore alla volta; 6 maggio, presso Palazzo Conforti (Via Tasso 56), dalle ore 17.00 alle ore 01.00: “DEMONI - LIZA” (secondo frammento) - 1 spettatore alla volta; 7 maggio, presso la Chiesa di Santa Apollonia (Via San Benedetto), dalle ore 21.00 alle ore 24.00: “DEMONI STAVROGIN” (terzo frammento) - per n. 10 spettatori alla volta. Dalle note di regia, l’invito ad aprirsi a questa particolare fruizione dei frammenti. In pochi minuti si dissolvono le linee di confine (attore/personaggio, spettatore/personaggio, realtà/finzione) per permettere allo spettatore di vivere, in un presente sospeso, un incontro capace di lasciare il segno: “Sospendete la vostra incredulità, mettete in stand-by il mondo intero ed entrate. I frammenti sono echi nostalgici di un romanzo finito da tempo. Pezzi di una storia tradita lo stretto necessario. Momenti ‘in cui a un tratto, come nel fuoco di una lente, si concentra tutta l’essenza della vita: tutto il passato, tutto il presente e, magari, tutto l’avvenire’. La sfida è superare la propria menzogna, arrivare al cuore, afferrare e mostrare qualcosa di sfuggente ma vivo. Il fuoco è sui personaggi, schiacciati per metà sotto il peso di un'idea, continuamente divorati da un demone. Dostoevskij è la guida”. Per Alessandra Crocco è un ritorno a Salerno, dove ha iniziato la sua formazione teatrale con Claudio Di Palma e Ruggero Cappuccio, prima di trasferirsi a Milano per frequentare la Scuola del Teatro Arsenale diretta da Kuniaki Ida e Marina Spreafico. Ha seguito seminari con diversi maestri tra cui Leo De Berardinis, Elena Bucci, Marco Martinelli, Marco Baliani e Claudio Morganti. Alessandro Miele, dopo la scuola di mimo corporeo diretta da Michele Monetta, ha partecipato al corso di formazione “Epidemie” con il Teatro delle Albe e alla creazione dello spettacolo Salmagundi per la regia di Marco Martinelli. Ha seguito seminari diretti da Ermanna Montanari, Fiorenza Menni, Marco Martinelli, Marise Flach, Riccardo Caporossi, Roberto Latini, Roberto Bacci e Claudio Morganti. Si ringraziano Mimma Genzano (Salernoportodamare b&b) e Salvatore Conforti (Palazzo Conforti b&b).

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