I protagonisti dell’Oude Muziek di Utrecht

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La Fondazione Pietà de’ Turchini di Napoli è tra i protagonisti dell’Oude Muziek di Utrecht, il più prestigioso Festival di Musica Antica d’Europa, che dedica la sua 38° edizione a Napoli. Concerti, incontri, proiezioni, impegneranno nei prossimi giorni la Fondazione napoletana - tra i partner  istituzionali dell’imponente manifestazione olandese -  nella  presentazione di una parte significativa  della sua intensa produzione artistica e culturale dedicata alla musica antica. 

Una prestigiosa trasferta che culminerà domenica 1 settembre con la “prima” di “Adriana Basile, Giulia De Caro, Anna Maria Scarlatti. Famosissime armoniche del regno di Napoli”, uno spettacolo-concerto scritto e diretto da Angela Di Maso, con la voce recitante di Cristina Donadio, il soprano Cristina Fanelli e l’ensemble Talenti Vulcanici diretti da Stefano Demicheli -  i costumi sono di Giusi Giustino. Pagine di Monteverdi, Alessandro e Domenico Scarlatti, Provenzale, Cicinelli, Ziani, che secondo il progetto di Federica Castaldo (presidente della Pietà de’ Turchini), e grazie alla consulenza musicologica di Francesco Cotticelli, Domenico Antonio D’Alessandro e Paologiovanni Maione, condurranno il pubblico nel “ritratto sonoro” delle tre talentuose cantanti e compositrici, ma pure attrici e impresarie ante litteram e, soprattutto, “dive spudorate - aggiunge l’autrice e regista Angela Di Maso - spregiudicate arrampicatrici, capaci di conturbare la scena musicale del Barocco napoletano”.

“Siamo orgogliosi di far parte  dell' Utrecht Early Music Festival -  sottolinea Federica Castaldo -  e di aver collaborato attivamente alla nuova edizione dell’Oude Muziek, per il quale, oltre al concerto dei Talenti Vulcanici, abbiamo curato la realizzazione di molteplici iniziative, come il libro dedicato al Festival e due docu-video dedicati alla Musica Antica, girati e realizzati proprio a Napoli. Sempre al Festival di Utrecht presenteremo il volume dedicato alla Storia della Musica e dello Spettacolo a Napoli  nel Seicento a cura di Francesco Cotticelli e Paologiovanni Maione (Turchini Edizioni), mentre sarò personalmente impegnata nella conversazione “Napoli un paradiso abitato da diavoli” dedicata alla città ed alle sue rivoluzioni, nell’ambito del ciclo “Storie Napoletane” a cura di Thomas Hoeft”.

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